Febbraio riaccende l’inflazione

22/02/2002





Congiuntura – Nelle citt� campione +0,5% mensile: il tasso annuo si avvia verso il 2,5% (era 2,4% in gennaio)
Febbraio riaccende l’inflazione
Prezzi in salita sotto la spinta di trasporti, sanit�, Rc auto, alimentari e pubblici esercizi Vincenzo Chierchia
MILANO – L’inflazione allunga il passo a febbraio, secondo le indicazioni provenienti dalle citt� campione, e un po’ a sorpresa nei riguardi delle attese della vigilia. Rispetto a gennaio le rilevazioni indicano una crescita media dei prezzi al consumo intorno allo 0,5% rispetto ai livelli di gennaio. In tal modo la crescita tendenziale dovrebbe salire al 2,5% al meno dal 2,4% di gennaio. E non si pu� neppure escludere una ulteriore risalita al 2,6% per effetto degli arrotondamenti statistici. Il dato definitivo di febbraio verr� reso noto dall’Istat il 15 marzo. Differenziate le cause della accelerazione dei prezzi al consumo. Innazitutto si parte dal capitolo trasporti dove, oltre le previsioni, sono state accusate tensioni sui carburanti a inizio mese, mentre l’Isae sottolinea il peso delle autovetture. Rilevanti anche i rincari nel comparto della sanit� per effetto dei ritocchi al rialzo dei medicinali. Una spinta � venuta poi dai rincari delle polizze Rcauto (rilevate nel macrocapitolo �altri beni e servizi�). Ancora tensioni sul fronte dei pubblici esercizi e degli alimentari anche se la fase acuta (lega anche al changeover lira/euro) appare in via di esaurimento. In controtendenza le spese per l’istruzione che rimangono generalmente stabili e quelle per le comunicazioni che segnano flessioni. Per quanto riguarda le rilevazioni in sede locale Trieste e Venezia si confermano le citt� pi� care d’Italia (+3,2%), mentre va a Milano l’oscar del capoluogo con i rialzi dei prezzi pi� contenuti, con un tasso di inflazione gi� sceso all’1,8% bel al di sotto del 2 per cento. Tra le citt� che rispetto a gennaio hanno registrato i maggiori rimbalzi troviamo Palermo (dal 2,3% al 2,6%) seguita da Bari e Bologna (al 2,6% da 2,4%). Genova con il 2,9% si classifica tra le citt� dove i prezzi corrono di pi�. Un netto calo dei prezzi � stato invece registrato a Napoli dove l’inflazione ha messo a segno un colpo di freno al 2,5% dal 3% di gennaio. Sul piano congiunturale le maggiori impennate dei prezzi al consumo sono state registrate a Venezia, con un un aumento dello 0,9%, seguita da Trieste, Bologna, Ancona con rincari dello 0,6 per cento. A Torino, Genova e Palermo sono stati, invece, rilevati incrementi intorno allo 0,5 per cento. A Bari l’aumento medio dei prezzi al consumo � stato dello 0,4% mentre a Milano i listini sono rincarati dello 0,3 per cento. Gli aumenti pi� contenuti sono stati registrati a Firenze, Bologna e Perugia con lo 0,2% rispetto a gennaio. Infine secondo l’Isae le �prospettive per i prossimi mesi rimangono favorevoli�, un raffreddamento � atteso non appena �si saranno esauriti gli effetti di trascinamento di gennaio� e la revisione al ribasso nei listini industriali si sar� �trasmessa alle fasi finali della distribuzione�. L’accelerazione di febbraio – sottolinea l’Isae – � legata essenzialmente al trascinamento di alcuni aumenti verificatisi a fine gennaio e a vari fattori occasionali. La dinamica, almeno in parte, � attribuibile ai forti aumenti nelle autovetture, negli ortaggi e in alcuni servizi, rincari generalmente maggiori nelle citt� del Nord. Sull’incremento congiunturale – aggiunge l’Isae – il �solo aumento delle autovetture ha pesato per circa un decimo di punto� mentre �i dati depurati dalla stagionalit� mettono in evidenza un profilo dell’inflazione in accelerazione e ben al di sopra dei ritmi registrati negli ultimi mesi del 2000�. Inoltre – conclude l’Isae – i rincari sembrano aver pesato soprattutto sulle famiglie meno abbienti e su quelle residenti nelle grandi citt� e nel Mezzogiorno.
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Venerd� 22 Febbraio 2002