Fastbook, esito incontro 13/01/2014

Roma, 15 gennaio 2014

si è tenuto in data 13 gennaio presso la Confcommercio di Milano il primo incontro per la procedura di licenziamento collettivo avviata dalla società Fastbook.
Com’è noto, la società ha già avviato negli ultimi tre anni due procedure di riduzione del personale a causa della crisi del settore della distribuzione all’ingrosso dei libri dovuta sia alla generale riduzione dei consumi sia ai cambiamenti specifichi in atto nel mercato del libro.
La società nel corso dell’incontro ha illustrato le ragioni dell’avvio di una nuova procedura, i cui tempi di apertura sono stati anticipati rispetto all’effetto delle modifiche organizzative in corso in ragione di esigenze di tipo amministrativo. L’azienda prevede infatti di procedere nella chiusura delle sedi operative di Limena (PD), Roma, Sesto Fiorentino (FI) e Bologna nel corso del 2014, in particolare le chiusure di Limena e Roma sono previste nella prima metà del 2014, mentre quelle di Sesto Fiorentino e Bologna nei mesi successivi e comunque entro i primi mesi del 2015.
La dismissione delle sedi operative, che è la motivazione all’origine dell’esubero dichiarato, è dovuta a un piano di riorganizzazione dell’azienda che prevede il concentramento delle attività logistiche presso il deposito di Trezzano su Naviglio e l’affidamento dell’attività di distribuzione e/o vendita sul territorio a terzi.
Tale piano è motivato, secondo l’azienda, dalla necessità di ridurre i costi fissi, non più sostenibili visto il continuo contrarsi del mercato, senza la perdita di quote di mercato derivanti dal presidio territoriale, che comunque non sono più tali da giustificare una presenza costosa come quella attuale (vedi dettagli in procedura).
Come OO.SS. abbiamo sollevato obiezioni rispetto alla legittimità di tale operazione, su cui faremo i dovuti approfondimenti legali, e abbiamo posto all’azienda la necessità di non ragionare solo in termini commerciali ma di preservazione dell’occupazione. Inoltre abbiamo chiesto di meglio dettagliare i tempi e le modalità con cui l’attività verrà “terziarizzata”.
L’azienda, ribadendo che il piano di dismissioni delle unità operative locali è l’unica strada per la sopravvivenza della stessa, ha specificato che:

    -Nella sede di Limena l’attività verrà affidata con un contratto di agenzia+deposito a una srl locale, che la sede operativa rimarrà negli attuali locali che sono di proprietà di Fastbook e che verranno affidatati dalla società subentrante; la stessa gestirà i rapporti con i clienti, la gestione del banco e la consegna libri, mentre la fatturazione sarà in carico a Fastbook. Il passaggio dell’attività dovrebbe essere effettivo per il mese di aprile.

    -Su Roma l’attività proseguirà solo per i servizi di distribuzione attraverso un contratto con una srl locale specializzata nella distribuzione dei libri di testo per le scuole. Si prevede l’abbandono dei locali oggi in uso in quanto la società subentrante ha già una sua struttura organizzativa e propri locali. La fatturazione sarà sempre in carico a Fastbook.

L’azienda, dietro nostre richieste di specifiche, ha informato che la differenziazione delle modalità di prosieguo dell’attività è dovuta alla diversità dei soggetti con i quali Fastbook stipulerà i contratti.
Per le sedi di Bologna e di Sesto Fiorentino non sono ancora stati presi accordi con altre società, in ogni caso, anche in assenza degli stessi, la società procederà alla chiusura delle sedi.
In seguito a queste ulteriori informazioni abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’operazione, che non prevede, ad oggi, la salvaguardia di nessun posto di lavoro, e ha ragioni esclusivamente commerciali. Abbiamo quindi richiesto che quantomeno l’azienda sensibilizzi le società con cui stipulerà i contratti affinché le stesse assorbano parte dell’esubero.
Vista la necessità di approfondimenti si è deciso di aggiornare l’esame congiunto al prossimo 28 gennaio alle h. 10.30 presso la Confcommercio di Milano.
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p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt