Fassino, i manifesti e i contatti con la Cisl

13/02/2002






Fassino, i manifesti e i contatti con la Cisl
      ROMA – La via � stretta, ma Piero Fassino ha deciso che bisogna almeno fare un tentativo: la linea intransigente della Cgil sullo sciopero generale rischia di spiazzare la segreteria ds, schiacciando il partito sulle tesi di Sergio Cofferati e della sinistra interna ai ds, uscita perdente dal congresso di Pesaro. L’applauso con il quale lo stesso Fassino ha salutato la proposta di sciopero generale a Rimini ha attirato diverse critiche, che lo hanno indotto a cercare una via d’uscita, che gli permetta di salvare contemporaneamente il rapporto ritrovato – nelle ultime settimane – con la Cgil e Sergio Cofferati e la linea del riformismo modernizzatore che aveva promesso al momento di diventare segretario dei Ds, solo tre mesi fa. L’idea che Fassino ha esposto ieri mattina alla segreteria della Quercia � inedita: cercare di stare contemporaneamente con la Cgil ma anche con la Cisl, puntare a dare ragione a Cofferati ma evitando di rompere per l’ennesima volta con la Margherita. Come? Fassino si era preparato gi� prima del congresso di Rimini. Ha contattato anche Savino Pezzotta: con il leader della Cisl il segretario dei Ds ha una certa consuetudine coltivata soprattutto negli ultimi mesi. Fassino ha ascoltato le ragioni di Pezzotta e gli ha spiegato che i ds appoggiano Cofferati quando parla di sciopero generale ma non apprezzano le critiche ripetute della Cgil alla tattica cislina. E soprattutto come dice il responsabile lavoro della segretaria diesse Cesare Damiano, ex Cgil, considerano �l’unit� sindacale un valore da salvaguardare ad ogni costo�.
      Fassino ha preparato una campagna di mobilitazione proprio sui problemi legati al tentativo del governo di abolire l’articolo 18. Dai prossimi giorni ci saranno manifesti in tutt’Italia per dire no ad interventi sui licenziamenti e s� a ridiscutere lo Statuto dei lavoratori per creare lo statuto dei lavori.
      �Dobbiamo – ha spiegato Fassino ieri – cercare di fare proposte, perch� se diciamo soltanto dei no rischiamo di restare schiacciati nel confronto governo-Cgil�. Ecco allora la soluzione esposta da Damiano: �Lo sciopero generale � una prerogativa del sindacato e davanti ad una vertenza cos� difficile come quella sull’articolo 18 noi lo sosterremo. Certo non va sottovalutata l’importanza proprio in questo frangente dell’unit� sindacale�.
G. Fre.


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