Farmacisti sul piede di guerra

31/10/2002





          31 ottobre 2002

          NORME E TRIBUTI
          Farmacisti sul piede di guerra


          ROMA – «Questa Finanziaria è da bocciare». I farmacisti sono pronti a scendere sul piede di guerra per le misure sulla sanità. E la stroncatura della Finanziaria arriva direttamente dal residente della Federfarma, Giorgio Siri. «Non combatteremo per il gusto di farlo – spiega Siri – difenderemo i nostri diritti». La protesta, per ora, sarà fatta attraverso il volantinaggio. Ma nessuna forma di contrapposizione viene preclusa: «Si può arrivare – assicura, infatti, il presidente dei farmacisti – anche a forme più pesanti di manifestazione». La legge Finanziaria per il 2003 ai farmacisti non è piaciuta sin dall’inizio. «Eravamo già scontenti al momento della sua prima presentazione – rincara Siri -. Pensavamo che attraverso vie istituzionali si risolvesse qualcosa. E invece tutto è rimasto come prima». A rischio, prosegue il presidente di categoria, sono tutte le farmacie. «Nonostante si sia pagato, a livello federale, uno sconto al servizio sanitario nazionale di 650 milioni di euro – sottolinea Siri – le cose non sono ancora cambiate. Anzi rischiamo addirittura di perdere l’introito per alcuni medicinali. È un problema che interessa anche la gente perché il costo dei farmaci ricade su di loro».