Farmacie, un affare che non dispiace a Coop Estense

05/02/2003

 






 
FERRARA
mercoledì 5 febbraio 2003, S. Agata
   
        Farmacie, un affare che non dispiace a Coop Estense
        Ha già una quota nell’azienda di Modena. Zapparoli (Cgil) contesta l’idea di Ricci

        «Le novità interessanti», come le ha definite l’assessore Ivan Ricci, destinate a riaprire la discussione su una parziale privatizzazione dell’Afm verrebbero soprattutto dal mondo cooperativo. Tra i soggetti privati che sono disponibili ad acquisire quote minoritarie delle farmacie comunali potrebbe esservi Coop Estense. Per il colosso della distribuzione non sarebbe un business nuovo. Un anno fa, insieme a una cordata di imprese cooperative modenesi e reggiane, vinse vinse l’offerta di acquisto messa in campo dal Comune di Modena; anche in quel caso era stata messa in vendita una quota di minoranza dall’azienda farmaceutica comunale.
        Ricci, qualora la giunta decida di vendere, è del parere che sia conveniente mettere sul mercato il 49% delle quote, come ha dichiarato sulla Nuova. Anche se l’assessore alle finanze ha usato maggiore affrontando l’argomento durante la relazione al bilancio di previsione 2003, la questione Afma è comunque tornata sul tappeto dopo essere stata accantonata.
        Il modo come le farmacie sono tornate alla ribalta non è piaciuto a Roberto Zapparoli, segretario della Filcams-Cgil, che intervenendo ieri all’attivo della Cgil è stato molto critico, innanzitutto sul metodo: «Non possiamo venire a sapere dal giornale che si vuole vendere il 49% dell’Afm. E’ una cosa inaudita. In un recentissimo incontro il vice sindaco Tagliani, cioè colui che ha la delega dell’Afm, aveva detto che la farmacie comunali non erano in discussione e la stessa cosa ci aveva assicurato Ricci, dicendo che non era conveniente vendere. Serve un approfondimento urgente e a questo punto investiremo direttamente il sindaco».