Farmacie Speciali – esito incontro 22/03/2013

Roma, 27 marzo 2013

Oggetto: Farmacie Speciali – esito incontro 22 marzo


come è noto la giornata di incontro dello scorso venerdi 22 marzo era quella in cui la delegazione Assofarm doveva dare risposte su precise richieste sindacali, risposte che erano la condizione per andare ad una stretta definitiva su tutti i punti rimasti in sospeso e, comunque, ancora senza accordo tra le parti.
Nell’incontro che si era svolto il 15 marzo, infatti, le organizzazioni sindacali, unitariamente, avevano posto sul tavolo alcune fondamentali questioni che dovevano trovare soluzioni condivise, pena il fallimento del negoziato stesso.
La prima era legata alle nuove tabelle retributive.
A questo proposito le organizzazioni sindacali avevano posto un vincolo chiaramente definito insormontabile: quello della non assorbibilità, nè adesso nè mai, del superminimo costituito, per i lavoratori attualmente in forza, dalla differenza tra le nuove tabelle e quanto attualmente percepito su tutti gli istituti contrattuali.
Il secondo punto era quello legato all’orario, all’organizzazione del lavoro e della gestione dei permessi retribuiti (banca ore ecc.): per le organizzazioni sindacali dovevano essere tolte tutte le frasi tipo "l’azienda in ogni caso dispone, decide ecc." in maniera totalmente unilaterale. E’ necessario invece un preventivo confronto "finalizzato ad intese" in tutti i casi precisando che per la riorganizzazione degli orari – ad esempio la loro flessibilità plurisettimanale- è definita al II livello da accordi contrattuali specifici.
Altra questione sollevata era quella riferita all’orario per i nuovi assunti, che con gradualità, devono raggiungere le stesse ore di permessi retribuiti degli altri lavoratori.
A questi quesiti chiari sono state date risposte imprecise e negative ed il testo consegnato da Assofarm è stato totalmente insoddisfacente mentre è stata fin troppo evidente l’intenzione dilatoria della delegazione Assofarm.
A questo punto, in assenza di risposte adeguate nell’ultimo incontro, le OO.SS. decidono di riprendere in pieno la nostra mobilitazione, che sarà effettuata in diverse modalità a livello territoriale, a partire da una intensa fase di assemblee per spiegare a tutti i lavoratori la situazione estremamente critica cui sono giunte le trattative.

A tal fine viene proclamata una giornata di mobilitazione nazionale di 8 ore di sciopero, per lunedì 22 aprile 2013.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Danilo Lelli