Farmacie Speciali – Esito incontri Assofarm e Anci

Roma, 26 luglio 2012

Testo Unitario

Coerentemente con quanto deciso dal Coordinamento Unitario del 6 luglio 2012 abbiamo provveduto a richiedere incontri al Ministero del Lavoro, al Ministero della Salute, ad Assofarm e all’ Anci, per tentare di mettere in campo tutte le iniziative possibili atte a sbloccare la difficile vertenza per il rinnovo del CCNL.

All’oggi non abbiamo ricevuto risposta dalle Istituzioni coinvolte mentre abbiamo incontrato la Presidenza di Assofarm e quella di Anci.

L’incontro con il Presidente di Assofarm è stato interlocutorio, essendo non ancora chiaro il futuro non solo del contratto, ma della stessa associazione di rappresentanza.

Assofarm insiste nel voler rinnovare un contratto che preveda un abbassamento sensibile di tutele economiche per i nuovi assunti e delle normative per i lavoratori in forza. Abbiamo unitariamente respinto l’ipotesi di una destrutturazione completa del contratto e ribadito la nostra volontà di confrontarci nel merito dei singoli istituti contrattuali.

Preoccupante è parsa la non condivisione della nostra urgenza di addivenire ad una soluzione condivisa. L’ Associazione pare più preoccupata per gli ennesimi tagli alla marginalità che la “spending review” in discussione al Senato produrrà.

Di diverso contenuto l’incontro con il Presidente dell’ Anci Dott. Graziano Delrio.

Abbiamo chiesto di sensibilizzare i sindaci affinché svolgano un ruolo più attivo in questa complicata vicenda negoziale.

Il Presidente ha confermato come la gravità degli ultimi provvedimenti del Governo Monti incidano pesantemente sui comuni, in alcuni casi spingendoli alla vendita delle farmacie, ma anche sul mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori dipendenti.

Secondo l’ANCI infatti anche le Farmacie Speciali sarebbero soggette al blocco degli aumenti salariali previsto dal dlgs 95/2012, condizione questa che ci siamo impegnati a verificare.

L’ ANCI si è comunque resa disponibile ad intervenire anche su Assofarm perché non assuma iniziative unilaterali che aumenterebbero la conflittualità, quali la disdetta del Contratto Nazionale.

La situazione è assolutamente grave e in continua evoluzione anche per effetto di fattori “esogeni” quali gli interventi in materia di contenimento della spesa, che rischiano di pesare tantissimo sulla capacità economica del settore della dispensazione finale del farmaco con rischi di pesanti ripercussioni anche sull’occupazione.

Dopo la pausa estiva, sperando in un quadro normativo di riferimento più chiaro, valuteremo assieme al coordinamento le azioni per sbloccare questa complicata vertenza.

p. la Segreteria Filcams Nazionale

Cristian Sesena