Farmacie private in agitazione

26/01/2004


SABATO 24 GENNAIO 2004

 
 
Pagina 15 – Cronaca
 
 
Per le nuove norme del lavoro e il rinnovo contrattuale
Farmacie private in agitazione,
scatta una settimana di proteste
    Una settimana di mobilitazione, a cavallo tra gennaio e febbraio, da perte dei dipendenti delle farmacie private. Senza esludere azioni di protesta come sit in e volantinaggi. Lo “promettono” i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil che da tempo hanno innescato un braccio di ferro con Federfarma «per un contratto dignitoso». Una trattativa che ha incontrato l’ennesimo stop all’ultimo incontro di alcuni giorni fa che ha fatto registrare dalla controparte, denunciano le organizzazioni sindacali, «non solo una chiusura circa il rinnovo salariale del secondo biennio economico, ma anche una propensione a interpretare le norme del mercato del lavoro in modo deprofessionalizzante per il farmacista abilitato non titolare».
     Nel mirino dei sindacati l’intenzione da parte di Federfarma di applicare le nuove normative sull’apprendistato «nelle forme meno qualificanti». Si teme insomma l’inquadramento di giovani laureati come apprendisti per un periodo che può arrivare fino a sei anni. «Tutto questo – proseguono Cgil, Cisl e Uil – è certamente mortificante se unito alla scarsa volontà di voler trovare soluzione ad argomentazioni circa l’applicazione di normative quali la previdenza complementare, la revisione delle maggiorazioni per lavoro notturno feriale e festivo, per lavoro domenicale e festivo, straordinari, reperibilità e revisione di indennità professionali».
     Anche l’adeguamento salariale proposto da Federfarma incontra il no sindacale: solo 30 euro d’aumento per il I livello rispetto ai 120 richiesti. Proposta «che non è in grado di garantire un livello dignitoso retributivo per i dipendenti delle farmacie private».