Farmacie, in stato di agitazione i dipendenti

02/02/2004


DOMENICA 1 FEBBRAIO 2004

 
 
Pagina 13 – Cronaca
 
 
RINNOVO DEL CONTRATTO
Farmacie, in stato di agitazione i dipendenti



I lavoratori delle farmacie private sono in agitazione per il mancato rinnovo del contratto, scaduto ormai da due anni.
 Il sindacato di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil denuncia in un comunicato la mancanza di volontà della Federfarma nazionale di affrontare i temi posti nella piattaforma rivendicativa, partendo dalla totale insufficienza della proposta sanitaria: 30 euro contro 120 euro richiesti dal sindacato.

«A questo – scrivono ancora le tre rappresentanze sindacali – si aggiunge la mancata introduzione della previdenza complementare, nonchè le mancate revisioni delle indennità professionali e delle maggiorazioni per lavoro notturno, feriale festivo e domenicale. Tutto ciò nonostante si sia in presenza di una manodopera altamente specializzata, con quasi il settanta per cento del personale laureato».
 Per tutti questi motivi la categoria annuncia lo stato di agitazione e promuoverà incontri di sensibilizzazione con gli ordini professionali dei farmacisti, con le università e con tutti i cittadini.
 I tre sindacati sottolineano anche il loro disaccordo nei confronti della richiesta di Federfarma che ha chiesto un periodo di sei anni di apprendistato per i nuovi assunti. «Una vergogna – dicono Cgil, Cisl e Uil – e un insulto per i lavoratori».