“Farmacie EmiliaRomagma (1)” Pharmacoop e Admenta alla finestra

12/05/2005
      Centro-Nord
    mercoledì 11 maggio 2005

    Sezione Emilia Romagma – pagina 4

      PAGINA A CURA DI
      Paolo Ferrari

        Pharmacoop e Admenta alla finestra

        ELISA DI LUPO

        Nel bolognese 38 esercizi, a Parma tre. Questa è la presenza di Admenta Italia nelle farmacie dell’Emilia Romagna. La società, che fa parte del gruppo tedesco Celesio Ag, già Gehe Ag, ha cominciato la sua capillare opera di acquisizione della maggioranza delle azioni delle società municipalizzate nel 1999 proprio a Bologna, e qui conserva anche la sede per l’Italia. Da allora Admenta è presente in 20 Comuni del Nord e del Centro, detenendo la maggioranza in sette società di gestione per un totale di 162 farmacie comunali.

        « La nostra società— spiega l’amministratore delegato Sante Fermi— ha acquisito l’ 80% delle azioni di Afm spa, l’azienda farmaceutica municipalizzata del capoluogo che oggi comprende 38 farmacie a Bologna e provincia » . Lo shopping bolognese ha portato nelle casse del Comune circa 60 milioni di euro. « A Parma invece — prosegue Fermi — non fu messa a gara la maggioranza delle azioni, ma la scelta del socio di con cui formare la società di gestione » .

        I benefici delle esternalizzazioni della gestione sono per Fermi consistenti. « Admenta si è distinta in questi anni nella formazione del personale, in una politica di nuove assunzioni, nella p r o m o z i o n e dell’educazione alla salute e nella ristrutturazione degli esercizi » , dice. « Inoltre — aggiunge Fermi — ha inaugurato proprio a Bologna la prima farmacia italiana completamente attrezzata per favorire l’accessibilità da parte dei disabili motori, degli ipovedenti e di portatori di altre forme di disabilità » .

        Anche la Lega delle cooperative è interessata al processo di privatizzazione delle farmacie. Se a Bologna la Coop Adriatica dovette cedere il passo alla Gehe, a Modena nel 2001 è stata invece Admenta a soccombere di fronte a Pharmacoop, un’associazione di imprese formata da Coop Nordest e Coop Estense ( attraverso la controllata Finube), dalle finanziarie cooperative Sofinco e Parco, dal fondo Coopfond e dalle farmacie comunali di Reggio Emilia. A Modena Pharmacoop si aggiudica il 45% delle 12 farmacie della municipalizzata Fmc. Due anni dopo la cordata entra a far parte della società di gestione di due farmacie di Sassuolo, ottenendo questa volta il 75 per cento. « La scelta di Coop di affacciarsi sul mondo delle farmacie — spiega la presidente di Pharmacoop Monica Pregressi — fa parte di una riflessione all’interno delle cooperative che tende ad affiancare alla mission tradizionale di tutela del consumatore nel campo alimentare anche l’attività complementare nel settore della salute. La volontà di acquisire altre gestioni c’è, aspettiamo segnali concreti da parte dei Comuni » .

          I numeri di Pharmacoop li spiega Egidio Campari, amministratore delegato delle farmacie comunali di Modena e Sassuolo. « A Modena Pharmacoop ha investito circa 17 milioni di euro— dice Campari— mentre a Sassuolo la maggioranza azionaria è costata 3 milioni di euro. In questi anni di attività i risultati sono lusinghieri: a Modena il fatturato è cresciuto dai 20 milioni del 2001 ai 22 del 2004, mente a Sassuolo il fatturato dello scorso anno era di 1 milione e 900mila euro, contro il milione e 700mila iniziale » .