Farmaci da banco: Turco propone tavolo congiunto

30/05/2006
    marted� 30 maggio 2006

    Pagina 9 – Economia e Politica

    Regioni e associazioni chiamate a partecipare dal ministro della salute

      Farmaci da banco,
      Turco propone tavolo congiunto

        �Dopo l’uscita domenica scorsa al policlinico Gemelli di Roma sul �massimo rigore nella vendita dei farmaci’ e dopo le critiche piovutele addosso dalle associazioni di consumatori che l’anno accusata �di difendere una lobby’, il neoministro della salute Livia Turco si presta al gioco delle parti e per non essere tirata per la giacca invoca un �tavolo congiunto con il ministro dello sviluppo economico cui partecipino tutti gli attori del sistema farmaceutico: regioni, operatori sanitari, industria, farmacie, distributori farmaceutici, grande distribuzione e associazioni di rappresentanza dei cittadini e dei consumatori’. Cercando cos� di arginare la questione �in una sede’, precisa, �dove ragionare e visionare le diverse soluzioni per garantire ai cittadini la massima qualit� del servizio farmaceutico in una cornice di equit�, sviluppo della ricerca e dell’innovazione, economia di spesa e rigore nella gestione dell’assistenza farmaceutica pubblica e privata’.

          Il neoministro ribadisce inoltre �la necessit� che la rete delle farmacie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale debba assumere appieno quei doveri e quelle responsabilit� che le derivano dal ruolo di presidi del sistema sanitario, anche sviluppando programmi innovativi per contribuire alle iniziative di supporto che la sanit� pubblica intende offrire ai nuovi bisogni assistenziali dei cittadini. �Detto questo’, sottolinea, �nessuno intende penalizzare in alcun modo il cittadino nell’acquisto dei farmaci di classe C’. Il problema della spesa farmaceutica �figura infatti tra le priorit� da affrontare in una logica che sappia coniugare rigore nei controlli, appropriatezza nelle prescrizioni e nei percorsi terapeutici, contenimento della spesa pubblica e dei costi a carico dei cittadini. Il tutto in un quadro di sviluppo dell’intera filiera del farmaco, coerente con una visione del sistema sanitario, delineata dal presidente Romano Prodi, quale settore dinamico’, conclude la Turco, �e vero e proprio potenziale fattore di crescita per la stessa economia del paese’.

            Le reazioni delle diverse parti sono state positive. �� apprezzabile che il ministro della salute voglia approfondire la questione della vendita dei medicinali da banco’, ha detto Giacomo Leopardi, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi). Plauso anche da Federfarma: �Il primo obiettivo di tale tavolo’, indorma l’associazione, �dovrebbe essere la revisione dei criteri di formazione del prezzo dei farmaci non concedibili dal servizio sanitario nazionale. I prezzi dei farmaci a pagamento in Italia sono fissati unilateralmente dai produttori e, in mancanza di provvedimenti, a gennaio 2007, alla fine dell’attuale blocco provvisorio, � prevedibile che i prezzi schizzeranno nuovamente verso l’alto’.

              Anche Elio Lannutti, presidente Adusbef, e Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, commentano positivamente l’appello della Turco. �Il tema riguarda un mercato da 1,3 miliardi di euro, ma anche la diffusione dei farmaci cosiddetti equivalenti che oggi � ostacolata dalla grande industria, dagli intermediari e da moltissimi medici che potrebbero prescriverli, e inoltre la produzione di confezioni monouso per evitare inutili e ingenti sprechi’.