Farmaci da banco al supermercato

15/06/2006
    gioved� 15 giugno 2006

    Pagina 27 – Economia

      Incontri informali con le Coop. La liberalizzazione presto sar� legge

        Farmaci da banco al supermercato

          Il dossier all’esame di Bersani e Turco Il margine di sconto � fra il 30 e il 50%

            L’aspirina delle coop anche al supermercato. Tra le liberalizzazioni promesse dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, in prima fila c’� anche quella chiesta degli ipermercati di Legacoop: la liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco, quelli senza prescrizione, come appunto l’aspirina. La proposta di legge c’� gi�: � stata presentata alla fine della scorsa legislatura, senza successo, proprio dalle coop. I quattro articoli del testo corredato da 800 mila firme raccolte nei supermercati sono gi� nel calendario delle nuove Camere. E saranno discussi anche nel tavolo comune tra ministero dello Sviluppo e della Sanit�, annunciato da Bersani.

            La liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco era nel programma dell’Unione e a quanto risulta dai primi contatti informali tra Bersani e i rappresentanti delle catene di larga distribuzione il nuovo governo non ha intenzione di rimandarla. �L’apertura alla concorrenza della vendita dei medicinali senza prescrizione e da banco – spiega il presidente dell’Ancc (Associazione delle coop di consumo) Aldo Soldi – � una forma di tutela per i consumatori. Il margine di sconto che si potrebbe ottenere nei supermercati � fra il 30 e il 50%. Una stima che emerge dagli studi di mercato sui listini dei Paesi esteri, sia di quelli anglosassoni e scandinavi che hanno gi� liberalizzato il settore, sia degli altri�. Le farmacie e Federfarma si oppongono da tempo a una riforma che per loro rappresenta la perdita di un ricco monopolio. Ma questa volta dovranno arrendersi. �L’ostruzionismo dei monopolisti � prevedibile – commenta Soldi -, ma le farmacie sono 174 mila mentre i consumatori sono milioni�.

            Le pillole da banco e quelle senza ricetta rappresentano il 9,2% delle vendite di medicinali in farmacia, una nicchia di mercato di 2 miliardi di euro l’anno, con un duplice vantaggio: margini commerciali lauti e incasso immediato (senza attendere rimborsi statali). �L’apertura alla concorrenza � finalizzata ad abbassare i prezzi non a distruggere le farmacie�. La grande distribuzione coop (1.270 punti vendita) ha gi� fatto saltare due cartelli commerciali occulti: quelli del latte per l’infanzia e dei prodotti senza glutine, venduti al pubblico con sconti tra il 25% e 40%.

              Roberta Scagliarini