Farinetti-sindacati, l’ora dell’incontro

03/09/2013


BARI – Questione forse di una settimana o poco più e, probabilmente, il problema dei quasi 200 dipendenti assunti con contratti interinali a Eataly, il colosso del food made in Italy che ha aperto i battenti a fine luglio, sarà risolto. Questo pomeriggio, c’è stato un lungo incontro tra il patron Oscar Farinetti, i dirigenti della struttura barese e i rappresentanti sindacali di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil. Obiettivo: trasformare i contratti da interinali in stabili, tenuto conto che quasi la maggior parte scade tra il 29 settembre e il 6 ottobre. Tutti hanno parlato di «un confronto estremamente positivo».
Farinetti incontra i sindacati
E Farinetti, dopo le critiche delle scorse settimane proprio nei confronti dei sindacati, ha parlato di «sindacati moderni». «Abbiamo suggerito a Farinetti di ricorrere alle molte leggi che facilitano l’assunzione dei disoccupati di lunga durata o degli inoccupati con importanti sgravi fiscali», spiega Giuseppe Boccuzzi, segretario provinciale di Bari e regionale della Fisascat. «Se ci fosse stata una consultazione con i sindacati prima dell’avvio di Eataly si sarebbe potuto optare per i contratti di avvio, che consentono un’assunzione a termine fino a due anni». Ora le sigle sindacali si aspettano di veder messe nero su bianco le promesse di Oscar Farinetti. Per farlo si attende l’arrivo, in occasione della Fiera del Levante, del figlio Francesco, l’ad di Eataly. Mentre un problema sembra risolversi, un altro intanto emerge all’orizzonte. È quello dei lavoratori della Fiera, sul futuro dei quali girano voci poco rassicuranti. Il neo presidente Ugo Patroni Griffi, in un’intervista, ha parlato di «tagli alla struttura organizzativa». I sindacati vogliono vederci chiaro prima che si aprano le porte della 77esima edizione della Campionaria barese.