Famiglie, stangata da 380 euro

18/04/2006
    marted� 18 aprile 2006

      Pagina 7 – Economia

      Gli aumenti in un anno di carburanti e bollette determinati dal caro-petrolio. Il governo in pectore studia interventi

        Famiglie, stangata da 380 euro

          Rincari di benzina, luce e gas. Accise, centrosinistra al lavoro

            L�eventuale manovra sulla tassazione dei carburanti dipender� dallo stato dei conti

              LUCA IEZZI

                ROMA – La prospettiva di prezzi del petrolio a 70 dollari fino alla fine dell�anno si trasforma nella minaccia di un vero e proprio salasso per gli italiani che tra rincari della benzina, del riscaldamento e del livello generale dei prezzi, rischiano un aumento delle spese annue tra i 100 e 300 euro. Il centro studi Rie (Ricerche industriali energetiche di Bologna) ha stimato un esborso fino a 93,4 euro in pi� per le bollette (nel 2005 l�aumento era stato di 150 euro) cos� diviso: 51,4 euro in pi� per l�elettricit� e 42 su quelle del gas. I primi 25 euro arriverebbero gi� dal prossimo trimestre: +2% per il gas e fino al 3% per la luce. Anche la Federconsumatori parla di un aumento complessivo di oltre 100 euro considerando gli aumenti di 16 euro registrati a gennaio per luce e gas, e di 44 euro dall�inizio di aprile (24 euro per la luce e 20 euro per il gas). L�altra associazione dei consumatori, Adoc, fa una stima molto pi� larga: l�impatto del caro petrolio salir� fino a 383 euro a famiglia calcolando anche il peso del caro carburante. Utilizzare l�automobile nel 2006 coster� 60 euro in pi� a cui si aggiungono i 123 euro su luce e riscaldamento e circa 200 euro spalmati sui prezzi di tutti i prodotti di normale consumo che sono autotrasportati (dalla frutta e verdura, alle carni, ma perfino i mobili e i vestiti).

                Stime pi� o meno accurate e riscontrabili, ma tutte concordi nel segnalare un allarme serio che ha messo in allarme gli esponenti del centrosinistra. La domanda a cui tecnici e politici si stanno ponendo �: c�� un modo per intervenire?. �No ad un nuovo aumento delle bollette: piuttosto bisogna ridurre i profitti-record dei petrolieri e delle multinazionali� afferma Alfonso Pecoraro Scanio, presidente nazionale dei Verdi.

                Negli ambienti del futuro governo l�ipotesi � quella di abbassare il peso che accisa (la tassa sulla fabbricazione) e Iva hanno sul prezzo finale, specie perch� la seconda cresce al crescere del prezzo del petrolio creando extra-gettito per le casse dello Stato. Il responsabile economico della Margherita Enrico Letta sarebbe d�accordo, anche per il precedente del 2000 quando da ministro concesse uno sconto da 35 lire al litro. Anche sul fronte Ds Pierluigi Bersani sta accarezzando l�idea. Interventi sull�Iva sono vietati dall�Ue, ma sulle accise ci sono margini d�intervento. Ma per tutti vale la premessa della verifica dei conti pubblici: il carburante fornisce alle casse dello stato circa 35 miliardi di euro all�anno.

                �Il nuovo governo – afferma il presidente dell�Adoc Carlo Pileri – dovr� confrontarsi con questa situazione. La prima misura che ci attendiamo � ottenere la sterilizzazione dell�Iva sui carburanti e sulle bollette di luce e gas, un ritocco delle accise che elimini quelle voci che si sono aggiunte per sopperire a situazioni di emergenza (dai terremoti, alla guerra di Abissinia), ridando trasparenza ad una tassazione tra le pi� elevate d�Europa�.

                Prima di impegnarsi in ipotesi di riduzione di entrate bisogna capire quali sono i margini di manovra. Un giudizio tecnico lo d� l�economista Tito Boeri: �Con il Financial Times che ricorda il rischio di uscire dall�euro penso che le priorit� siano quelle dei conti pubblici: il deficit tende al 4,5% del Pil, il debito a salire al 108%, per assolvere agli impegni con l�Europa abbiamo di fronte una manovra pari a 2 punti di Pil e senza contare la riduzione del cuneo fiscale�.

                �Si pu� tentare di ridurre il peso del caro petrolio per le famiglie – insiste Boeri – per altre vie, inserendo massicce dosi di liberalizzazione nel settore visto che i prezzi di benzina e gasolio crescono in maniera istantanea quando le quotazioni del greggio salgono e non reagiscono con altrettanta prontezza quando scendono�.

                  Anche per il presidente di Federconsumatori Giuseppe Trefiletti, � necessario, oltre all�intervento fiscale, �un forte processo di modernizzazione della rete carburanti, un contestuale allargamento della vendita ai grandi centri commerciali e l�introduzione di un meccanismo di calmieramento della parte fiscale del prezzo dei carburanti�.