Famiglie sempre più indebitate per comprare casa

16/06/2004


 Economia
 
     
 



Da l’Unità del
16.06.2004
 


I mutui trascinano il credito al consumo
Famiglie sempre più indebitate per comprare casa
Il 25% dei soldi chiesti in prestito
viene utilizzato per l’acquisto
dell’automobile

MILANO Gli italiani si indebitano sempre di più per comprare casa. E anche l’auto nuova fa la sua parte. Ma sono i mutui contratti per acquistare immobili, in particolare, a trainare il credito al consumo in Italia, passati dal 37,5% del totale dei crediti erogati alle famiglie nel 2001 al 47,2% del 2003. Il tasso di indebitamento, nel suo complesso, è in continua crescita: a parte qualche possibile sbalzo periodico, nel 2006 si avvicinerà al 40%. A fine 2003 le consistenze di credito al consumo sono aumentate del 9,6%, con una leggera decelerazione, peraltro, rispetto al +12,5% registrato l’anno precedente.

È quanto emerge dall’ Osservatorio sul credito al dettaglio, il rapporto Assofin-Crif-Prometeia, secondo il quale anche se prosegue il trend di crescita gli italiani continuano a indebitarsi molto meno rispetto agli altri principali Paesi europei. Il tasso di indebitamento (misurato dal rapporto tra crediti in essere e reddito disponibile lordo) – che nel 2002 era pari al 34,2% contro il 120,2% del Regno Unito, il 111,8% della Germania, l’83% della Spagna ed il 58,6% della Francia – nel 2003 si è assestato al 36,6%.

Le consistenze totali di credito al consumo si sono attestate, a fine 2003, attorno ai 55.300 milioni di euro. Le banche generaliste rappresentano oltre 15.500 milioni di euro (-1,7% a fronte del +8,8% registrato a dicembre 2002), mentre le istituzioni finanziarie e banche specializzate hanno raggiunto i 39.800 milioni di euro (+14,7%).

I flussi di danaro erogato nel 2003 delle banche sono stati indirizzati principalmente ad auto e motocicli (25,2%) e ai finanziamenti per ristrutturazioni (23,8%), ma è rimasto comunque prevalente il peso dei finanziamenti a copertura di generiche esigenze personali (35,1%). Il buon andamento delle istituzioni finanziarie e banche specializzate è dovuta in parte alla ripresa dei crediti per acquisti nel comparto della mobilità, che fanno segnare un aumento dei volumi del +12,5%, in forte accelerazione rispetto al 2002 (+2,6%). A fine 2003 questi crediti ammontano al 65,6% del totale erogato. La crescita è stata trainata dai prestiti per l’acquisto di auto nuove (+60,5%). Il restante 34,4% dei finanziamenti ha riguardato l’acquisto di beni vari (arredo, elettronica, elettrodomestici, servizi) che coprono una quota pari al 17,7%, e i crediti erogati senza destinazione d’uso.

La rischiosità del credito al consumo rimane su valori relativamente modesti, anche se va segnalato un tendenziale aumento delle insolvenze leggere.

Guardando all’anno in corso e al prossimo biennio, lo scenario macroeconomico dovrebbe accentuare gli elementi di traino per l’evoluzione della domanda di credito al consumo.

Il tasso di indebitamento delle famiglie italiane si avvicinerà al 40% nel 2006, mentre sul mercato del credito al consumo le consistenze saliranno del 10,4% a fine anno (+13,6% medio annuo per il prossimo biennio). Anche per i mutui casa sono previsti tassi di crescita positivi, anche se in decelerazione rispetto all’ultimo biennio: la crescita attesa per il 2004 è del 16% circa, mentre quella media per il 2005-2006 è del 12%.
la.ma