Famiglie, è ancora boom dei debiti

30/10/2007
    martedì 30 ottobre 2007

      Pagina 48 – Economia

        Secondo i dati Abi-Assofin nei primi sei mesi 2007 il credito è cresciuto del 9% e quello al consumo del 17%

          Famiglie, è ancora boom dei debiti

            Prestiti per libri scolastici, per spese mediche e persino per gli alimentari

              BARBARA ARDU

                ROMA – Gli italiani continuano a indebitarsi. Nei primi sei mesi dell´anno il credito al consumo, acquisti a rate e prestiti personali, è cresciuto del 17,5 per cento. Più dello scorso anno, quando aveva segnato un aumento del 10,8. Gli italiani hanno chiesto in prestito in sei mesi 93,8 miliardi (altri 289,8 li hanno invece chiesti per fare mutui). Sul perché gli italiani si indebitino ci sono però posizioni discordanti. Per banche e finanziarie è una scelta, per le associazioni dei consumatori è invece una necessità. «È il solo modo che le famiglie hanno escogitato per mantenere lo stesso tenore di vita – sostiene Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori – perché dopo cinque anni di governo fallimentare e una Finanziaria 2006 che ha messo solo a posto i conti, gli italiani si trovano con un potere d´acquisto diminuito del 25 per cento».

                Una ricerca di Prometeia, presentata ieri da Abi e Assofin sembrerebbe però dire il contrario. La famiglia che ricorre al credito al consumo è infatti «giovane, con titolo di studio più elevato rispetto al campione complessivo, con un maggiore numero di componenti e un capofamiglia lavoratore dipendente». Chi si indebita, secondo la ricerca, ha tra l´altro un livello di reddito solitamente medio-alto. Dunque non lo fa per riempire il carrello della spesa. Non è vero, ribatte Carlo Rienzi, presidente del Codacons. «Oggi si ricorre ai prestiti – ha detto Rienzi – anche per viaggi, libri scolastici, spese mediche e persino per acquistare generi alimentari». «Dati Ismea alla mano – aggiunge Trefiletti – i consumi alimentari sono scesi dal 2001 al 2006 del 10 per cento». Sulla stessa linea Altroconsumo. «L´industria del prestito sta crescendo molto – spiega Paolo Martinello – e i casi di sovraindebitamento non sono così isolati». Anche se, almeno per ora, gli italiani riescono a pagare le rate. Il tasso di sofferenza dei prestiti, secondo la Banca d´Italia, nel 2006, è stato pari allo 0,8 per cento. Ma più ci si indebita, più aumenta l´esposizione finanziaria. E quella delle famiglie è cresciuta: il rapporto debito su reddito è passato dal 48 per cento del 1998 al 75 per cento del 2004. «Ogni cittadino italiano, di qualsiasi età, risulta virtualmente indebitato per 1.590 euro», aggiunge Rienzi, che chiede maggiore informazione finanziaria. Una direzione verso la quale si sta comunque muovendo il sistema bancario che oggi, attraverso il consorzio PattiChiari, ha presentato Campagna Dialogo, un´iniziativa per la «alfabetizzazione finanziaria» destinata a tutti i cittadini. La conoscenza dei prodotti è uno dei meccanismi attraverso i quali si può arrivare a dare «maggiore tranquillità alle famiglie», ha detto Giuseppe Zadra, direttore generale dell´Abi.