Famiglie, consumi sempre più giù

15/07/2002




Sabato 13 Luglio 2002
Azienda Italia – Secondo il Forum Sole-24 Ore-IntesaBci peggiorano le previsioni sulla crescita nel 2002
Famiglie, consumi sempre più giù
La stima sull’incremento del Pil ridimensionata all’1,07% – Aumenta l’occupazione

Vincenzo Chierchia

MILANO – L’Azienda Italia è in pesante frenata, le prospettive di una ripresa a breve si allontanano e di molto, vista la caduta degli investimenti e dei consumi delle famiglie. Questi in sintesi i risultati del Forum tra Sole-24 Ore e IntesaBci sulle prospettive dell’economia italiana, realizzato attraverso un sondaggio che ha coinvolto una sessantina tra economisti, analisti e manager (banche e industria). Le valutazioni sui principali indicatori dello stato di salute dell’economia italiana sono risultate in netto peggioramento a luglio rispetto ad aprile. La stima sulla crescita del Pil nel terzo trimestre si abbassa così allo 0,9% (dall’1,44% pronosticato in aprile) mentre la previsione per la media dell’intero 2002 cede circa mezzo punto percentuale calando all’1,07 dall’1,47% stimato in aprile dal panel del Forum. A determinare questo risultato ci sono diversi fattori, interni ed esterni all’economia italiana. Innanzitutto l’indagine ha messo in evidenza che c’è scarsa fiducia sulla dinamica dei consumi delle famiglie: le previsioni indicano ora una crescita, nel terzo trimestre 2002, dello 0,886% appena (in netta discesa dal pur modesto 1,29% dell’indagine di aprile) mentre la crescita annua non raggiunge il punto percentuale (0,998%); in aprile le attese sulla crescita dei consumi erano orientate su un +1,34 per cento. In caduta libera gli investimenti. La previsione sulla crescita nel terzo trimestre 2002 si abbassa allo 0,72% mentre in aprile i risultati del Forum indicavano un incremento del 2,14 per cento. A livello annuo l’incremento stimato dal panel scende dunque a quota 1,39% circa dal 2,2% registrato nel sondaggio di primavera. In controtendenza invece i dati sull’occupazione, visto che il mercato del lavoro continua a mantenersi vivace. Le attese sulla dinamica dell’occupazione migliorano: le previsioni di crescita nel terzo trimestre salgono a quota 1,04% a fronte di una previsione pari a +0,96% effettuata in aprile. Nel corso dell’intero 2002 l’incremento dovrebbe attestarsi a quota 1,215% (+1,01% secondo la stima di aprile). E veniamo ai prezzi. La dinamica dei listini alla produzione è in netta frenata rispetto alle stime di aprile. Le previsioni sui prezzi al consumo si mantengono grosso modo sui livelli delle stime di aprile: +2,29% per il terzo trimestre 2002 (2,32% in aprile) e +2,228% per la media 2002 (2,35%). Secondo Gregorio De Felice, direttore dell’ufficio studi di IntesaBci, permangono pesanti elementi di incertezza sullo scenario internazionale e, in particolare, sugli Stati Uniti, a causa delle tensioni sui mercati finanziari. Aurelio Maccario (analista di Ubm) rileva che le attese sulla crescita del Pil italiano sono intorno allo 0,7% quest’anno, con una risalita oltre il 2% nel 2003. Le stime di IntesaBci sul Pil puntano su un +0,9 per cento. Ref ha rivisto in questi giorni le previsioni sul Pil 2002 allo 0,9 per cento. Secondo l’economista di Ref, Fedele De Novellis, permangono difficoltà sul fronte dei consumi interni e dell’export. Infine il Centro studi Confindustria, mediante «Congiuntura flash», ha rinnovato ieri la previsione di una ripresa nella seconda parte dell’anno: la produzione industriale italiana dovrebbe essere tornata a crescere nei mesi di maggio e giugno, registrando rispettivamente +1,8% e +0,8% a livello mensile.