Fallita la Panmedia “erede” di Aiazzone

21/04/2011

Torino – Il giudice Vittoria Nosengo ha decretato il fallimento di Panmedia, la società di pubblicità che aveva eredito marchi come Aiazzone e Emmelunga da B&S e Holding dell´Arredamento: la richiesta era stata formulata dal pm Vincenzo Pacileo (titolare dell´inchiesta penale che probabilmente sarà trasferita a Roma per competenza) e dagli avvocati Ettore e Filippo Gliozzi che assistono circa 40 dipendenti. Il debito di Panmedia è di 56 milioni di euro, mentre i crediti vantati per 42 milioni sono in gran parte verso società già fallite: Giuseppe Gallo sosteneva di avere 6 milioni di euro in mobili, ma di non poter pagare i montatori. Il curatore fallimentare è Ivano Pagliero che da oggi inizierà ad occuparsi della situazione patrimoniale della società che aveva un contratto d´affitto con i due rami d´azienda di Gianmauro Borsano e Renato Semeraro. Ma nel fallimento Panmedia si insinueranno comunque ben 12 mila creditori, in gran parte clienti che hanno atteso per mesi i mobili, continuando a versare le rate a finanziarie come Fiditalia. «Anche noi ci insinueremo nel fallimento – ha spiegato Marco Gagliardi del Movimento Consumatori – Il curatore dovrà decidere se Panmedia può adempiere ai contratti, cosa improbabile, oppure se scioglierli. In quel caso riteniamo che ci sia diritto alla restituzione dei finanziamenti e delle rate versate da parte di Fiditalia, nei cui confronti stiamo valutando di iniziare una class action».