Fallimento, cigs con iter più snello

02/12/2002

ItaliaOggi (Lavoro e Previdenza)
Numero
284, pag. 37 del 30/11/2002
Carla De Lellis


Minlavoro.
Fallimento, cigs con iter più snello

Accesso più celere alla cigs per i dipendenti da imprese sottoposte in amministrazione straordinaria. Fermo restando la durata di 12 mesi, eventualmente prorogabile di ulteriori sei mesi, il trattamento potrà applicarsi sin dalla data di dichiarazione dello stato d’insolvenza.

Lo stabilisce il ministero del lavoro con la circolare n. 56 del 25 novembre scorso.

Procedura cigs. Le modifiche interessano le direttive sull’applicazione dello speciale trattamento d’integrazione salariale straordinario nei confronti dei lavoratori dipendenti da aziende che avviano la procedura di amministrazione straordinaria (dlgs n. 270/99), impartite dal ministero de lavoro con la nota n. 48/00.

Le quali, tra l’altro, stabilivano che qualora una società, una volta dichiarato lo stato d’insolvenza, venisse successivamente assoggettata alla procedura di amministrazione straordinaria, la conseguente cigs poteva retrodatare dalla sentenza dichiarativa dello stato d’insolvenza; invece, nel caso in cui il tribunale avesse dichiarato il fallimento dell’azienda, era il curato fallimentare a poter richiedere la cigs a far data dalla dichiarazione del fallimento stesso.

Le novità. Le novità provengono da un chiarimento che il ministero del lavoro proveniente da una più attenta lettura delle normative. Il nuovo orientamento si fonda sul fatto che la dichiarazione dello stato d’insolvenza accerta, già di per sé stessa, una situazione patologica dell’azienda, cui tra l’altro il legislatore, nella riforma della procedura dell’amministrazione straordinaria, ha assegnato carattere di prima valutazione sui futuri possibili interventi di risanamento.

La fase procedurale successiva, del resto, sia essa l’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria ovvero la dichiarazione di fallimento, non fa venir meno l’oggettiva situazione di difficoltà aziendale.

In conclusione, il ministero dispone che la procedura per il trattamento di cigs può applicarsi dalla data del provvedimento di dichiarazione dello stato d’insolvenza alla successiva procedura cui sarà assoggettata la società (amministrazione straordinaria o fallimento).

Ciò, in ogni caso, non porta modifiche alla durata del trattamento d’integrazione salariale straordinario che non può andare oltre i 12 mesi, eventualmente prorogabili di ulteriori sei mesi.