Fallimenti: nel 2005 ha chiuso 1 negozio su 4

18/04/2006
    marted� 18 aprile 2006

      Pagina 47 – Economia

      LA RICERCA

        L�Unioncamere: in 12 mesi il numero totale � salito del 3,4%. Il 27% delle procedure interessa esercizi commerciali

          Fallimenti ancora in aumento
          nel 2005 ha chiuso 1 negozio su 4

            ROMA – In Italia sono sempre di pi� le aziende costrette a chiudere i battenti, sfiancate, impotenti. In un anno, dal 2004 al 2005, le imprese che hanno dichiarato fallimento sono aumentate del 3,4 per cento, sfiorando cos� quota 10 mila. Sono, per la precisione, 9.969. Ad abbandonare definitivamente l�attivit� sono stati soprattutto i negozi, grandi e piccoli. Un�impresa su quattro tra tutte quelle costrette lo scorso anno a portare i libri in tribunale lavorava proprio nel settore del commercio, in sofferenza per il calo dei consumi.

            I dati sono stati raccolti da Unioncamere, che avverte: gli ultimi due anni hanno riportato alla ribalta il fenomeno, dopo qualche anno di sostanziale diminuzione del numero di fallimenti. Se nel 2003 i tracolli sono aumentati appena dell�1 per cento, nel 2004 sono cresciuti di ben il 4,8 per centro e nel 2005 appunto del 3,4 per cento. I primi segnali di ripresa economica, spiega l�associazione, lasciano per� ben sperare per l�anno in corso.

            Stando ai dati del 2005, l�anno � stato comunque da dimenticare per gran parte dei settori di attivit�. Delle quasi 9.700 procedure fallimentari avviate al 31 dicembre scorso, 2.641 (circa il 27 per cento) sono relative al commercio all�ingrosso e al dettaglio, in aumento del 2 per cento sul 2004. Poco meglio se la sono cavata le attivit� manifatturiere, dove a fallire sono state 1.857 imprese (il 19 per cento del totale), anche in questo caso in aumento rispetto all�anno precedente. E il bilancio � stato decisamente negativo anche per le costruzioni: le imprese che non ce l�hanno fatta, si legge nei dati Unioncamere, sono state 1.434 (il 12,4 per cento in pi� rispetto al 2004, con un aumento quindi nettamente superiore alla media).

            Tra le varie province, � Roma ad aggiudicarsi il primato negativo. Al Tribunale Civile della Capitale sono arrivati nel 2005 i libri contabili di 1.222 imprese, il 12,6 per cento del totale nazionale. Rispetto al 2004 Unioncamere misura per� un lieve calo (due anni fa erano 1.242). Al secondo posto segue Milano, dove sono fallite lo scorso anno 757 aziende (anche in questo caso in lieve diminuzione rispetto alle 769 del 2004). Terzo posto per Napoli, dove i 747 fallimenti del 2005 sono invece in aumento rispetto ai 697 dell�anno precedente. Al quarto gradino, ma con un grande distacco, Torino (392 contro 424 del 2004).

              �Le dinamiche di entrata in stato di liquidazione o fallimento – sottolinea il Segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli – sono un termometro dello stato di salute delle imprese. E pi� in generale la spia della congiuntura economica. Dopo un triennio in discesa, dal 2003 si segnala un piccolo ma costante aumento dei fallimenti che – continua – potrebbe comunque cessare gi� quest�anno. La ripresa dell�economia viene segnalata con sempre maggiore certezza�.