FACCIA A FACCIA CON LA REALTÀ – CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

19/12/2013

19 dicembre 2013

Faccia a faccia con la realtà

FACCIA A FACCIA CON LA REALTA’ è la campagna di informazione e comunicazione rivolta alle lavoratrici ed ai lavoratori dei fast-food lanciata in questi giorni dalla Filcams, la categoria della CGIL del Commercio, Turismo e Servizi.

Una parte del settore del turismo, quello della ristorazione veloce e commerciale, composto da migliaia di lavoratori, per la maggior parte da giovani, con condizioni di lavoro precarie, turni incontrollati, orari notturni e lavoro occasionale ed anche loro con la triste prospettiva di rimanere senza un contratto di riferimento, considerata la disdetta della Federazione dei Pubblici Esercizi, che ha annunciato il recesso dal Contratto Nazionale del turismo dal 1° maggio 2014.

Lavorare è importante, ma a quali condizioni? È il claim della campagna che vuole richiamare l’attenzione sulle reali condizioni di chi lavora all’interno dei fast-food.

“Indiscussa è l’importanza di avere un lavoro, soprattutto in questa fase di forte difficoltà economica”, afferma la Filcams-CGIL, “ciò non toglie che le condizioni di lavoro possono migliorare; difficoltà e problematiche, se condivise, possono trovare soluzioni, in primo luogo tramite accordi con il sindacato, anche territoriali viste le tante peculiarità del settore.”

Con questa iniziativa la Filcams-CGIL vuole avvicinare e mettere in contatto, tra loro, le lavoratrici ed i lavoratori di punti di ristorazione sparsi in tante piccole realtà in Italia, per condividere esigenze e necessità ed intraprendere percorsi mirati per migliorare diritti e tutele.

È per questo, che oltre al materiale cartaceo, che sarà distribuito a livello territoriale in occasione delle tante iniziative locali, la Filcams-CGIL ha predisposto il blog www.fastgeneration.it, una piazza virtuale dove sarà possibile lasciare testimonianze, raccontare la propria storia, ma anche ricevere informazioni utili che progressivamente andranno ad implementare il sito.

Anche all’estero, soprattutto negli USA, i dipendenti delle catene dei fast-food si sono mobilitati negli ultimi mesi, proprio per protestare contro le pessime condizioni di lavoro e i bassi salari. #fightfor15 è l’iniziativa nata per opporsi alle paghe orari inferiori alla soglia di povertà; molti lavoratori infatti vengono pagati intorno ai 7 dollari all’ora, salario insufficiente ad un reale sostentamento.

Ma quello italiano e quello americano non sono poi contesti lavorativi così distanti: attualmente la paga oraria di un lavoratore, nella maggior parte dei casi part time, dei fast-food italiani è di circa 7/8 euro lordi all’ora; salari evidentemente inadeguati, che determinano condizioni di vita precarie e assenza di prospettive per i più giovani".

FACCIA A FACCIA CON LA REALTA’
Le condizioni di lavoro sono importanti per tutti. Ecco perché vogliamo migliorarle.