Faccia a faccia alla Cgil tra Cofferati e D´Alema

30/05/2002





(Del 30/5/2002 Sezione: Interni Pag. 2)

retroscena

NELLA QUERCIA C´E´ CHI ATTRIBUISCE AL SINDACALISTA IL SUCCESSO ELETTORALE
Faccia a faccia alla Cgil tra Cofferati e D´Alema
Il presidente dei Ds vuole capire se il segretario punta ad avere un ruolo nel partito

ROMA

DOVEVA essere un colloquio telefonico, per mettere a punto la scaletta del forum della rivista della Fondazione Italianieuropei con Sergio Cofferati dedicato al futuro della sinistra. Poi, però, Massimo D´Alema ha preferito incontrare direttamente il leader sindacale, e quel faccia a faccia è durato più di due ore. E´ stato il presidente della Quercia ad andare dal Cinese, nella sede della Cgil, a corso Italia. Ed è stato sempre il presidente della Quercia a far filtrare la notizia alle agenzie. Notizia che Cofferati non pensava di rendere pubblica. E´ stato ancora D´Alema a far sapere di essere uscito soddisfatto da quel colloquio. Del resto, da quando il leader sindacale ha un peso notevole sulla scena politica italiana e sui Ds in particolare, non è certamente la prima volta che l´ex premier ci tiene a dare risalto ai suoi incontri con Cofferati. Accadde qualcosa di analogo al congresso della Cgil: il presidente della Quercia si trattenne a Rimini due giorni, incontrò il Cinese per un caffè, e dopo quel colloquio (durato poco secondo Cofferati, protrattosi per oltre un´ora secondo D´Alema), partì il tamtam sulla possibilità di coinvolgere il segretario della Cgil nella gestione del partito. Ma a un coinvolgimento del genere, il leader sindacale si è sempre sottratto. Dunque, ieri, la storia si è ripetuta. E´ vero che c´era da definire il forum che si terrà venerdì prossimo e che verrà pubblicato sulla rivista che uscirà il 20 giugno. Ma è anche vero che il presidente della Quercia voleva cercare di capire quali saranno le future mosse del Cinese, quando lascerà la segreteria della Cgil. «Chi viene da fuori non può pensare di prendersi il partito», ripeteva mesi or sono il presidente della Quercia agli uomini del «correntone» che speravano nell´arrivo del Cinese. E tempo fa D´Alema scommetteva sul fatto che Cofferati non «avrebbe resistito tanto in Pirelli», dove il leader sindacale ha sempre detto di voler rientrare. E, di rimando, il Cinese replicava a chi glielo chiedeva: «Vedrete che farò esattamente quello che ho detto». Come una sorta di novello Cincinnato, Cofferati si ritirerà nell´azienda da cui ha cominciato. Ma con le stesse identiche intenzioni di Cincinnato. Il segretario della Cgil resterà in Pirelli, ma ha anche assicurato: «Continuerò a occuparmi di politica». Adesso, dopo il voto delle amministrative, per D´Alema è ancora più importante di quanto non fosse prima capire le intenzioni di Sergio Cofferati. Non sfugge al presidente della Quercia, come non sfugge al suo partito, che la contrapposizione tra il governo Berlusconi e il Cinese, con la conseguente mobilitazione che è culminata nella manifestazione oceanica del 23 marzo scorso, sia tra le cause principali della ripresa dei democratici di sinistra in queste elezioni amministrative. E´ un dato, questo, che fanno fatica a non sottolineare anche alcuni dirigenti dell´attuale maggioranza della Quercia, gli stessi che al Congresso di Pesaro si scontrarono con Cofferati. Ammette Pierluigi Bersani, numero due dei Ds: «Le mobilitazioni sono servite». Ma è chiaro che questo è un elemento che provoca anche dell´imbarazzo nell´attuale dirigenza della Quercia. Perché questa è la prima elezione con Fassino segretario, ed è anche la prima elezione in cui i Ds sembrano far registrare un´inversione di tendenza, aumentando i loro voti. Il fatto che questo possa apparire non come il frutto del lavoro degli attuali vertici, ma come la conseguenza del peso politico di Cofferati non può far piacere alla dirigenza della Quercia. Tant´è vero che il coordinatore della segreteria Vannino Chiti è molto cauto quando si tratta di attribuire il merito di questo voto al Cinese: «Quando c´è un successo – dice il braccio destro di Piero Fassino – il merito non è mai di una persona sola, ma di un concorso di fattori, tutti importanti: la linea del Congresso di Pesaro, la successiva mobilitazione del partito, i movimenti sociali, civili e sindacali, l´appoggio dei Ds alle prese di posizione di Cofferati». Insomma, ora più di prima, per D´Alema, che con Cofferati ha avuto periodi di gelo e di scontro, è importante comprendere se il segretario della Cgil aspira alla leadership della sinistra, se, insomma, entrerà in politica con la conseguenza inevitabile di ribaltare in qualche modo gli attuali equilibri della Quercia. Ma su questo punto l´impenetrabile Cinese non ha dato soddisfazione alcuna al presidente della Quercia.

m. t. m.