ExtraUe, 310 milioni all’Inps

19/11/2002



            19 novembre 2002


            IMMIGRATI


            ExtraUe, 310 milioni all’Inps

            Immigrati – I dati dell’istituto sui contributi forfettari per dipendenti (225 mln) e colf (84 mln)

            M.Pe.


            ROMA – Circa 310 milioni di euro. A tanto ammontano i versamenti all’Inps fatti dai datori di lavoro pubblici e privati a titolo di contributo forfettario per la regolarizzazione di erxtracomunitari irregolarmente occupati nelle imprese o come lavoratori domestici. Alla data dell’11 novembre scorso (ultimo giorno utile per avvalersi delle due sanatorie) nelle Casse dell’Istituto previdenziale erano, infatti, entrati 225.319.785 euro per la legalizzazione dei lavoratori dipendenti e 84.060.245 per quella di colf e badanti. Dunque le domande di regolarizzazione presentate sono state in totale 611.747, di cui 321.885 per i dipendenti e 289.862 per colf e badanti. Il dato si ricava dividendo le entrate complessive da contributo forfettario per i singoli importi (al netto delle spese postali – pari rispettivamente a 40 e a 100 euro – si tratta di 290 euro per i lavoratori domestici e di 700 per i dipendenti). Il numero degli extracomunitari per i quali è stata fatta richiesta di regolarizzazione va, però, aggiornato in aumento, visto che le Poste, alla scadenza del termine, dovevano ancora trasmettere gli ultimi dati all’Inps. Alla fine, dunque, sarà confermata la cifra di 700mila domande resa nota nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Più difficile, invece, prevedere con precisione quali saranno a regime le conseguenze della regolarizzazione: quantificare, cioè, quale sarà il "beneficio" per le casse dell’Inps dei contributi ordinari che saranno versati dai datori di lavoro una volta concluso il percorso della regolarizzazione. Soltanto per i lavoratori domestici è attualmente possibile fare ipotesi. Grazie ai lavoratori domestici regolari (in totale 250mila) nelle casse dell’Istituto previdenziale entrano ogni anno oltre 103 milioni di euro. Se la stima di 300mila regolarizzazioni risulterà corretta, allora la legge Bossi-Fini – almeno limitatamente ai lavoratori domestici – potrebbe più che raddoppiare le entrate dell’Inps. E questo in considerazione del fatto che il contributo medio dovuto per colf e badanti regolarmente iscritte è di circa 795 euro all’anno. In ogni caso, dopo la pratica di regolarizzazione i datori di lavoro devono iscrivere l’extracomunitario all’Inps. Lo ha ricordato l’Istituto, spiegando che la denuncia va fatta entro il 16 dicembre per i lavoratori subordinati, ed entro il 10 gennaio per colf e badanti. Per i lavoratori subordinati «le aziende – spiega l’Inps – dovranno presentare la denuncia riferita al mese di novembre con il modello Dm10, entro il 16 dicembre, ed effettuare il versamento dei contributi con il modello F24 entro la stessa data». La regolarizzazione relativa al periodo 10 settembre-31 ottobre 2002 potrà essere effettuata entro il 16 gennaio, senza aggravio di somme aggiuntive; mentre la copertura contributiva del periodo 10 giugno-9 settembre 2002 sarà effettuata d’ufficio dall’Inps sulla base del versamento del contributo forfettario di 700 euro. Quanto, invece, a colf e badanti, le denunce vanno presentate entro il 10 gennaio 2003 e, in base a quelle denunce, l’Inps invierà ai datori di lavoro i bollettini per il versamento dei contributi dovuti dal 10 settembre in poi (anche in questo caso, la copertura contributiva del periodo 10 giugno-9 settembre sarà effettuata d’ufficio dall’Inps). La denuncia potrà essere presentata direttamente alle sedi dell’Istituto con il modello LD09 (che può essere scaricato dal sito Internet www.inps.it) o tramite il call center al numero 16464.