Extra Ue, sanatoria estesa ai soci lavoratori delle coop

05/11/2002


ItaliaOggi (Lavoro e Previdenza)
Numero
262, pag. 39 del 5/11/2002
di Teresa Pittelli


Circolare del ministero dell’interno offre nuove chance di regolarizzazione.

Extra Ue, sanatoria estesa ai soci lavoratori delle coop

Regolarizzazione record. Saranno almeno mezzo milione gli immigrati messi in regola con la sanatoria contenuta nel decreto legge 195/2002. Anche grazie ad alcune nuove chance offerte da una circolare del ministero dell’interno per l’extracomunitario che denuncia l’imprenditore che lo abbia licenziato ingiustamente o che continui a impiegarlo in nero. Ma anche per gli immigrati soci di cooperative, che saranno assimilati ai lavoratori subordinati per renderne possibile la regolarizzazione. Mentre in caso di cessione d’azienda, il rapporto di fatto, cioè in nero, sarà considerato come se fosse un contratto regolare. In altri termini, l’impresa che subentra nel rapporto di lavoro potrà mettere in regola anche i lavoratori extracomunitari. Queste le indicazioni della circolare interna del 31 ottobre 2002 che il Viminale sta diramando alle prefetture e alle questure. ´Abbiamo fatto uno sforzo interpretativo del testo unico sull’immigrazione come modificato dalla legge Bossi-Fini’, spiega a ItaliaOggi Alfredo Mantovano, sottosegretario all’interno, ´in modo da eliminare alcune situazioni che nei fatti avrebbero potuto dare origine ad abusi o ingiustizie nei confronti degli extracomunitari’.

- Permesso temporaneo per chi denuncia l’imprenditore fuorilegge. Secondo la circolare i lavoratori clandestini hanno tempo fino all’11 novembre per aprire una vertenza davanti al giudice del lavoro, con o senza l’assistenza di un patronato, contro l’imprenditore che li abbia ingiustamente licenziati. O che continui a impiegarli in nero, rifiutandosi di regolarizzarli. In cambio, otterranno un permesso di soggiorno di sei mesi, che darà loro modo di trovare un altro impiego. ´Abbiamo allargato le maglie della legge dando un’interpretazione estensiva all’articolo 22, comma 11, del testo unico 286/98 relativo all’interruzione ingiustificata del rapporto di lavoro’, spiega Mantovano, ´per impedire che oltre al danno del licenziamento ingiustificato, o dello sfruttamento in nero, l’immigrato riceva anche quello di essere espulso’.

Morte del datore di lavoro. Allo stesso articolo 22 della legge 286/98 fa riferimento la circolare nel prevedere che, in caso di morte della persona assistita, una volta che è stata già fatta la domanda, l’extracomunitario ottiene ugualmente un permesso temporaneo di sei mesi, in attesa di trovare un altro posto. Presupposti necessari, sia nel caso precedente che in quest’ultimo, sono il possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa per essere regolarizzati.

Trasferimento d’azienda. Nei casi di cessione d’azienda, l’impresa che subentra nei contratti e nei rapporti della precedente può assumere i lavoratori clandestini, previa regolarizzazione secondo le regole del dl 195. Anche i rapporti di fatto tra impresa ceduta e immigrati, quindi, passano nella disponibilità dell’azienda cessionaria, come se fossero rapporti di lavoro regolari.

- Socio lavoratore di cooperativa. I soci lavoratori delle coop, legati alla società da un rapporto a metà tra l’associazione e il lavoro subordinato, a rigore non dovrebbero essere compresi tra i destinatari del dl 195, che si riferisce ai dipendenti. La circolare, però, interviene su questo punto stabilendo che gli extracomunitari soci di cooperative potranno essere regolarizzati come se fossero lavoratori subordinati.

- Nessuna proroga per le domande. Anche in considerazione di questi nuovi spiragli di regolarizzazione, da molte parti era arrivata la richiesta di una proroga del termine dell’11 novembre per presentare le domande di sanatoria. Secondo Mantovano, però, non ci sarà nessuna dilazione: il termine ultimo resta lunedì prossimo.