Ex Lsu Pollino: subito il nuovo gestore

14/07/2005
    mercoledì 13 luglio 2005

      E’ l’appello lanciato ieri nella sede del Parco da sindacati e lavoratori

      «Ex Lsu, subito il nuovo gestore»

        Ma l’incontro col sottosegretario Viespoli slitta ai primi di settembre

          Rotonda. Ex Lsu del Pollino: subito il nuovo soggetto gestore. E’ questo l’appello lanciato nel corso della riunione tenutasi ieri mattina nella sede dell’Ente Parco a Rotonda da sindacati e lavoratori, anche se il tutto è rimandato a dopo l’estate. Entro i primi di settembre, infatti, dovrebbe tenersi l’incontro con il Sottosegretario Viespoli, dopo il passaggio con le Regioni per definire il nuovo progetto di stabilizzazione e soprattutto il nuovo gestore in modo da andare al Ministero con un atto concreto per la ripresa delle attività lavorative.

          I lavoratori, ricordiamo, sono attualmente in mobilità con la corresponsione della relativa indennità e la copertura figurativa dei contributi per un anno. Sindacati e lavoratori lucani sollecitano la Regione Basilicata a far presto, dal momento che la Calabria ha già identificato una società (la Sial spa) firmataria di un protocollo d’intesa con il Ministero delle Politiche Agricole e la stessa Regione per l’utilizzazione del proprio bacino di lavoratori, in tutto 192 unità. I lavoratori del fronte lucano sono, invece, 139. «A questo punto è soprattutto la Regione Basilicata che deve chiarire il proprio percorso sulla base anche dell’intesa raggiunta a Roma nello scorso mese di giugno.
          Deve sbrigarsi se ha a cuore la situazione dei lavoratori», dice Matteo Mosca della Filcams Cgil.

          Il nodo da sciogliere è dunque quello della gestione. Su tale fronte si attendono segnali. Tuttavia per il momento nessuna manifestazione di protesta eclatante sarà messa in campo da parte dei lavoratori che attenderanno ancora un mese per conoscere il da farsi da parte delle Regioni.

          La soluzione della vertenza per superare la mobilità potrebbe essere conseguita aderendo all’ipotesi progettuale di Italia Lavoro che prevede la realizzazione di società cosiddette «in house» con le quali attraverso le Regioni e il Ministero del Lavoro, che si è detto già disponibile a finanziarle, assorbire definitivamente i lavoratori e superare la mobilità.

          Tale proposta trova già disponibile la Regione Calabria mentre un’ulteriore verifica occorre per la Regione Basilicata. Va detto che si sta anche perseguendo l’idea di utilizzare i lavoratori socialmente utili in attività del Parco del Pollino fino a quando la vertenza non sarà del tutto risolta.

        Pino Perciante