ex Lsu Pollino: «serve un altro progetto»

22/06/2005
    martedì 21 giugno 2005

      I sindacati chiedono alle Regioni Basilicata e Calabria tempi certi per la stabilizzazione dei lavoratori

      Lsu, «ora serve un altro progetto»

        L’idea sarebbe quella di utilizzare gli operai in attività nel Parco del Pollino

        Intanto entro la fine di giugno si chiede l’attivazione di un «tavolo» istituzionale per conoscere il da farsi

          Rotonda – Chiedono alle Regioni di stabilire tempi certi nella realizzazione del nuovo progetto di stabilizzazione. Inoltre in attesa che si definisca il nuovo piano di dare ai lavoratori comunque un’occupazione per evitare la loro dispersione. A riguardo i sindacati hanno già chiesto che vengano utilizzati in attività socialmente utili nel Parco, visto che sono iscritti nelle liste di mobilità. Ciò naturalmente fino a quando non si concretizza il percorso definito con le Regioni presso il Ministero.

            Questi in buona sostanza gli esiti dell’assemblea che i lavoratori ex socialmente utili del Pollino hanno tenuto con i sindacati (Cgil, Cisl e Uil di Basilicata e Calabria) nella sede dell’Ente Parco a Rotonda.

            Un’assemblea per fare il punto della situazione dopo la riunione al Ministero tenutasi mercoledì della scorsa settimana, e stabilire le eventuali inziative da mettere in campo a sostegno della vertenza dei 331 lavoratori ex socialmente utili del Pollino (139 lucani e 192 calabresi).

            Entro il 15 luglio dovrebbe tenersi un nuovo incontro a Roma con il Sottosegretario Viespoli. Se non dovesse arrivare la convocazione i sindacati hanno fissato per il 12 luglio una nuova assemblea per definire eventuali iniziative di protesta. Intanto entro la fine di giugno si chiede l’attivazione di un «tavolo» con le due Regioni per sapere in che modo si intende andare avanti nell’elaborazione del nuovo progetto di stabilizzazione. Il piano dovrà essere messo a punto entro gennaio 2006 ma nel frattempo sindacati e lavoratori chiedono di sapere come si vuole procedere soprattutto per quanto riguarda l’individuazione del nuovo soggetto gestore che riguarda principalmente proprio i lavoratori del fronte lucano.

            Al termine dell’incontro a Roma di una settimana fa, ricordiamo, non si è raggiunto un accordo per il prosieguo delle attività lavorative fino al prossimo mese di settembre. In conseguenza di ciò i lavoratori sono stati sospesi e tra oggi e domani dovrebbero ricevere le lettere di licenziamento, come conferma anche Matteo Mosca della Filcams Cgil.

            Ma Le due Regioni si sono impegnate ad elaborare con Italia Lavoro un nuovo progetto e a ricercare anche il nuovo soggetto imprenditoriale per l’affidamento delle attività. Nell’attesa ieri mattina i sindacati hanno chiesto al Parco l’utilizzo in attività socialmente utili dei lavoratori, e il Presidente dell’Ente, come riferisce Mosca, si è detto disponibile a predisporre il progetto.

          Pino Perciante