Ex lsu Pollino: i sindacati chiedono l’intervento dei ministeri

28/04/2005

    mercoledì 27 aprile 2005

    Ex Lsu del Pollino, i sindacati chiedono l’intervento dei ministeri

    Rotonda. Torna a farsi calda la vertenza dei 334 ex Lsu del Pollino. I sindacati chiedono un intervento immediato dei Ministeri del Lavoro e dell’Ambiente per chiarire le questioni riguardanti la gestione delle attività progettuali e le prospettive per il futuro dei lavoratori.«Dal primo gennaio – sostengono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – i lavoratori non percepiscono alcuna retribuzione, nè si avvertono segnali che possono far ipotizzare uno sblocco sia sul fronte istituzionale (Parco del Pollino e Regioni Calabria e Basilicata) che su quello aziendale, e a complicare la situazione l’intervento nelle scorse settimane della magistratura barese che ha emesso una serie di provvedimenti giudiziari nei confronti dei dirigenti della Duemila Spa».

    A seguito di questi provvedimenti restrittivi è seguito il commissariamento della società che gestisce i lavoratori. «Per cui – aggiungono Cgil, Cisl e Uil di categoria – il pagamento delle retribuzioni e le prospettive per il futuro si sono complicate con inevitabili ripercussioni sui lavoratori che rischiano di veder sfumata un’esperienza di lavoro». Da qui la richiesta ai Ministeri di intervento urgente. «Responsabilmente Cgil, Cisl e Uil ritengono che sia doveroso dare alcuni giorni di tempo al commissario per prendere visione delle condizioni della società e per avere un quadro più chiaro sulle capacità finanziarie e sulle eventuali esposizioni bancarie che la stessa potrà mettere in conto per far fronte al pagamento delle retribuzioni arretrate. Ma se nei prossimi giorni – concludono Cgil, Cisl e Uil – non ci saranno segnali di schiarita e certezze da parte del Ministero, del Parco e delle due Regioni, iniziative di lotta su tutto il territorio del Parco diventerebbero inevitabili».

p. perc.