Ex Lsu Pollino: c’è attesa per l’incontro a Roma

13/06/2005
    domenica 12 giugno 2005

      Ex Lsu "in bilico"
      C’è attesa per l’incontro a Roma

        ALESSANDRIA DEL CARRETTO – I 331 giovani ex Lsu del Parco nazionale del Pollino, provenienti dai Comuni della Calabria e della Lucania sono ancora a rischio. Hanno lavorato per dieci anni, con un progetto presentato nel 1995.

        Alcuni erano impegnati nella pulizia dei boschi e delle stesse strutture dell’ente, altri erano impegnati nella manutenzione e nella salvaguardia ambientale di tutto il Parco nazionale. C’erano anche dei punti informativi in diversi paesi rientranti nella perimetrazione dell’ente Parco, ma alcuni di essi, come quello di Alessandria del Carretto, sono stati soppressi. Eppure, anche questi punti informativi erano essenziali, non solo per il Parco ma per la stessa comunità dov’erano dislocati.

        Come abbiamo già scritto sul Quotidiano, il contratto degli ex Lsu è scaduto il 26 maggio scorso; i 331 giovani, molti dei quali sono padri di famiglia rimasti sulla strada, avevano lanciato degli appelli non solo ai sindacati di categoria ma anche agli amministratori locali, al mondo politico delle regioni Basilicata e Calabria e allo stesso ente Parco. La società di Bari, che gestiva quel progetto decennale, giunta la data di scadenza, ha collocato in ferie gli ex Lsu. Fra qualche giorno termineranno pure queste brevissime ferie e i giovani rischiano di perdere la speranza del posto di lavoro. «Giorno 14 si terrà una riunione a Roma, ma se dovesse fallire anche la proposta di rinnovo del contratto di lavoro, ne risentirà anche il Parco del Pollino, a cui verrà a mancare questa indispensabile forza lavoro», dice ancora Giuseppe Napoli, vice sindaco di Alessandria del Carretto e sostenitore degli ex Lsu.

          Giuseppe Rizzo