Ex Lsu-Appalti Storici, Richiesta convocazione Tavolo Governativo 13/03/2014

Roma, 12 marzo 2014

Oggetto: Appalti servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole
Richiesta convocazione urgente Tavolo Governativo ai sensi Art. 1 C. 748
Legge 27 dicembre 2013 n. 147 e successiva proroga art. 19 D. L. 6 marzo 2014 n. 16

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                              Alla cortese attenzione
                              Presidente Matteo Renzi
                              Consiglio dei Ministri
                              Palazzo Chigi
                              Piazza Colonna, 370
                              00187 Roma

(Fax 06-67793250-06/67793543)
centromessaggi@governo.it

Ministro Stefania Giannini

                                  Ministero
                                  dell’Istruzione, dell’Università
                                  e della Ricerca
                              Viale di Trastevere, 76
                                  00153 Roma

(Fax 06-58492605)
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                                  Dipartimento per la programmazione
                                  e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
                              Capo dipartimento
                              Dott. Ssa Sabrina Bono

(Fax 06-58493796)
dipprog.segreteria@istruzione.it

                              Dott. Paolo Onelli
                                  Direttore Generale della tutela
                                  delle condizioni di lavoro
                                  Ministero del Lavoro e Politiche Sociali


Con la presente le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono la convocazione urgente del Tavolo Governativo ai sensi della normativa in oggetto.

A seguito delle iniziative sindacali del dicembre 2013 si è riconosciuto da parte delle istituzioni ministeriali la grave situazione occupazionale che si sarebbe determinata dal 1 gennaio 2014 per i lavoratori occupati negli appalti sopra richiamati, inoltre la messa in discussione delle tutele costruite negli anni, volte a garantire con norme legislative sia i lavoratori operanti negli Appalti Storici che gli Ex LSU stabilizzati in questi servizi già dalla fine degli anni ’90.

Per questi motivi la legge di stabilità 2014 all’art. 1 comma 748 ha previsto, al fine di garantire la tutela occupazionale, di prorogare fino al 28.02.2014 i contratti di appalto nei lotti non ancora oggetto di sottoscrizione delle nuove convenzioni Consip e l’acquisto di servizi ulteriori avvalendosi dell’impresa aggiudicataria della gara CONSIP, per effettuare servizi straordinari di pulizia e servizi ausiliari individuati da ciascuna istituzione nei lotti già aggiudicati.

Inoltre lo stesso dispositivo normativo prevedeva: “Il Governo attiva un tavolo di confronto tra le amministrazioni interessate, gli enti locali e le organizzazioni rappresentative dei lavoratori interessati, che entro il 31 gennaio 2014 individua soluzioni normative o amministrative ai problemi occupazionali connessi alla successiva utilizzazione delle suddette convenzioni.”

Nelle giornate del 16, 23 e 28 gennaio 2014, il Tavolo Governativo istituito, così come previsto dalla normativa di legge, ha svolto incontri per discutere delle soluzioni da predisporre.

Di fatto dopo l’ultima riunione svoltasi il 28 gennaio scorso, il Tavolo ha subìto, da parte Governativa, dei Ministeri e delle Istituzioni coinvolte, un’inspiegabile ed ingiustificata interruzione senza trovare le soluzioni a cui è stato preposto.

A seguito delle mobilitazioni che si sono succedute nel periodo intercorrente tra la fine di gennaio e per tutto il mese di febbraio u. s. e dei gravi problemi di ordine igenico-sanitario che si sono venuti a determinare negli istituti oggetto dei cambi di appalto per la nuova convenzione Consip stipulata, che ha visto anche iniziative di denuncia da parte dei genitori e dei Prefetti, il 28.02.2014 il Governo ha prorogato quanto definito all’art. 1 c. 748 della legge di Stabilità 2014 fino a tutto il 31.03.2014 attraverso l’art. 19 del D. L. 16/2014.

Nonostante l’avvenuta proroga della normativa in materia e sebbene ogni giorno prendiamo atto di diverse dichiarazioni da parte del Governo e dei Ministri interessati, manifestanti la concreta volontà di dare soluzione positiva alla vertenza ad oggi, di fatto, il Tavolo governativo non è ancora stato convocato.

Dal 01.03.2014 negli ulteriori lotti oggetto del cambio di appalto il personale coinvolto ha visto drastiche riduzioni dell’orario contrattuale individuale, nell’ordine del 50% con punte fino all’80%, determinando rapporti di lavoro ben al di sotto dei minimi previsti dal vigente CCNL.

Infatti le imprese subentranti dal 01.03.0214, nei lotti avviati a tale data, hanno sottoposto ai lavoratori la stipula di contratti individuali che vanno dalle 8,5 ore alla settimana ad un massimo di 16 ore settimanali nonostante i corrispettivi di appalto per i mesi di gennaio/febbraio e Marzo, a seguito della proroga sono stati gli stessi dei mesi di novembre e dicembre del 2013, venendo meno il rispetto dell’articolato legislativo.

Segnaliamo che alcune imprese che gestivano in precedenza gli stessi appalti si sono inventate persino nuove società dove passare il personale già loro dipendente così da ridurre gli orari con la sottoscrizione di nuove lettere di assunzione.

In molti territori oggetto dei cambi di appalto, diverse centinaia di lavoratori non sono stati assunti dalle aziende subentranti nei nuovi appalti e le stesse stanno procedendo all’assunzione di nuovo personale, contravvenendo a quanto definito nella clausola sociale contenuta nel bando di gara.

Altresì, nei lotti già assegnati le aziende, nonostante le assunzioni agli stessi parametri orari dei contratti lavorativi precedenti, dal 01.03.2014 hanno inviato ordini di servizio che assoggettano il lavoratori a regimi di orario ridotto in quanto le stesse sostengono che i servizi aggiuntivi non sono stati acquistati nelle misure utili a coprire interamente l’orario di lavoro.

Le condizioni suesposte sono state determinate dalla carenza di direttive vincolanti da parte del Ministero dell’Istruzione che rendessero immediatamente impegnate le istituzioni scolastiche periferiche ad aggiornare subito i contratti di appalto sulla base delle risorse aggiuntive disposte dalle normative in materia.

Risorse aggiuntive da allocare, come cita l’art. 19 del D. L. 16/2014, […]sia nei territori nei quali non e’ attiva la convenzione Consip per l’acquisto dei servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole, sia nei territori in cui la suddetta convenzione e’ attiva […].

Va sottolineato che le decurtazioni determinate dall’applicazione delle nuove condizioni predisposte dalla mera applicazione nella convenzione Consip delle sole risorse derivanti dall’art. 58, comma 5, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, come già sopra evidenziato, non permettono di garantire nemmeno i servizi essenziali. Infatti tale situazione è stata ampiamente dimostrata in occasione dei cambi di appalto intervenuti a gennaio u. s. nei primi quattro lotti assegnati, dove nei primi giorni non sono stati acquistati servizi aggiuntivi, determinando la chiusura di alcune scuole da parte delle Asl locali, per il venir meno delle condizioni igienico-sanitarie.

L’ulteriore ritardo della convocazione e, soprattutto, l’assenza delle soluzioni stabilite dalla legge di stabilità e dalla successiva proroga del medesimo articolato legislativo, non solo costituiscono precise violazioni delle norme ma rischiano di creare conseguenze gravissime sui lavoratori, sul servizio e sugli istituti scolastici stessi.

Per sostenere la corretta applicazione della normativa sopra citata e per contrastare le pesanti riduzioni degli orari contrattuali messe in atto dalle imprese, che dal 01.03.2014 hanno acquisito la gestione delle convenzioni Consip, indipendentemente dalla proroga del dispositivo legislativo succitato da parte del Governo, il 4 marzo 2014 è già stata effettuata una prima giornata di sciopero.

A fronte di quanto sopra illustrato i sindacati di categoria, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI-UIL, denunciano il perdurare del grave stato di tensione sociale tra i lavoratori occupati nei suddetti appalti, spesso sostenuti dalle famiglie degli alunni, tutti fortemente preoccupati per quanto sta accadendo e che potrà accadere dal 1 aprile 2014, cioè al termine della proroga degli appalti previsto dalla legge di stabilità e dalla successiva proroga.

L’incertezza, le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori interessati sta generando nei territori e nelle istituzioni scolastiche ogni giorno un incremento di iniziative di mobilitazione e di protesta.

Chiediamo dunque che il Governo, anche per coerenza con le norme approvate, dia una risposta immediata attraverso una urgente e tempestiva convocazione, diversamente ci vedremo costretti ad adottare tutte le iniziative necessaria a ristabilire il rispetto degli indirizzi presenti all’interno della legge di stabilità.

In attesa di un riscontro, inviamo distinti saluti.


FILCAMS-CGIL
(Franco Martini)
FISASCAT-CISL
(Pierangelo Raineri)
UILTRASPORTI-UIL
(Claudio Tarlazzi)