Ex Lsu Appalti Storici, Accordo Ministeriale CIGD e Accordo a latere gestione CIGD 05/05/2014

Roma, 7 maggio 2014

TESTO UNITARIO

il 5 maggio 2014, si è provveduto a sottoscrivere con il Ministero del Lavoro, le Associazioni Datoriali, i Consorzi e le ATI, in rappresentanza delle imprese loro associate o subappaltatrici, l’accordo per il riconoscimento della CIGD a 18.251 lavoratori dei complessivi 19.843 attualmente occupati. Il riconoscimento in percentuale delle ore di cassa in rapporto alle ore presenti nel contratto di assunzione, oscillano tra il 10% della regione Emilia Romagna ed il 69% della regione Campania.

L’accordo, rappresenta un primo tassello della realizzazione degli impegni previsti dall’intesa del 28 marzo 2014, definita con l’obiettivo dichiarato di assicurare in modo stabile e continuativo la salvaguardia dell’occupazione e del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori e per garantire i servizi di pulizia ed il mantenimento del decoro degli edifici scolastici.

A latere dell’intesa sul riconoscimento della CIGD, si è sottoscritto un accordo tra le OOSS e le associazioni datoriali e le loro imprese associate titolari dei contratti di appalto, un verbale di accordo nel quale si individuano obiettivi, si fissano criteri ed accordi programmatici, per le modalità di utilizzo della CIGD, l’ottimizzazione e la flessibilità oraria.

Nel merito le due intese prevedono:
Accordo CIGD
-Il riconoscimento della CIGD per i mesi di Aprile, Maggio e Giugno, con anticipazione della Cassa da parte delle imprese.

    Quello dell’anticipazione è stato un grande risultato con un forte sacrificio che le aziende si accollano.
    Il monte ore massimo di cassa utilizzabile per tutto il territorio nazionale come da tabella è di 326.398 ore settimanali. Vi sono dei territori come l’Emilia Romagna, in cui l’utilizzo medio della cassa è molto basso e dove per far fronte ai servizi sono state assunte nuove persone, questo è avvenuto anche in altri territori, infatti sono oltre 1700 lavoratori che non avranno bisogno dell’utilizzo della cassa in quanto il loro rapporto di lavoro con l’orario previsto al 31 dicembre 2013 è abbondantemente assorbito dalle ore di servizi di pulizia da rendere quotidianamente al committente scuola, ciò evidenzia che in molti territori, svolgendo un buon lavoro di ottimizzazione, è possibile giungere alla piena copertura dell’orario di assunzione dei lavoratori senza dover effettuare ulteriori servizi;

-L’utilizzo della cassa è a rotazione secondo le modalità concordate nell’accordo a latere;
-L’accordo prevede inoltre la possibilità che le aziende attivino procedure di licenziamento collettivo finalizzate all’accompagnamento a pensione del personale in possesso dei requisiti per il trattamento pensionistico, a tal proposito segnaliamo la opportunità che i lavoratori procedano a verificare tali requisiti. La messa in mobilità permetterebbe di percepire almeno 12 mesi di trattamento ASPI, anticipando in questo modo l’uscita verso la pensione;
-I lavoratori nel periodo della cassa, devono partecipare alla formazione altrimenti rischiano di perdere il diritto al trattamento di CIGD;
-Il Ministero del Lavoro, si è inoltre impegnato ad attivare il tavolo di monitoraggio con il Ministero dell’Istruzione così come previsto dall’accordo del 28.3.2014.

Accordo a latere
Mantenendo fede all’accordo del 28 marzo 2014 richiamato nella premessa dell’accordo, si è convenuto quanto segue:
Utilizzo della CIGD: l’utilizzo della cassa è a rotazione durante i periodi di formazione, tenuto conto dei servizi da garantire giornalmente alle scuole ed in funzione delle esigenze tecnico produttive funzionali con il piano industriale e potrà essere anche a zero ore.
Flessibilità oraria: solo per far fronte alla esecuzione dei servizi di mantenimento del decoro così come elencati nell’accordo del 28 marzo u.s., i lavoratori saranno soggetti ad un utilizzo flessibile dell’orario in rapporto ai periodi di esecuzione di detti servizi; luglio, agosto, e durante gli altri mesi dell’anno in punte settimanali o mensili.
Garanzia del salario: i lavoratori durante il regime di flessibilità riceveranno tutti i mesi una retribuzione mensile pari a quanto previsto dall’orario contrattuale di assunzione, anche se le loro prestazioni orarie di quel mese non raggiungerà la piena capienza. Per i lavoratori assunti con un rapporto di lavoro verticale o misto che prestino la propria opera in giorni, settimane o mesi non compresi nel contratto di assunzione riceveranno per il periodo in cui lavorano il trattamento salariale che sarà naturalmente scomputato nel rimanente periodo dell’anno, garantendo comunque la retribuzione complessiva annua prevista dalla lettera di assunzione .
Banca delle ore: le ore lavorate in meno od in più ad esclusione delle maggiorazioni per le ore prestate oltre le 8 ore giornaliere e le 40 ore settimanali, saranno soggette a monitoraggio semestrale, in modo che si tenga sempre in equilibrio il rapporto di lavoro dei lavoratori. Le ore lavorate in più al 31 dicembre di ogni anno, saranno retribuite in aggiunta alla normale retribuzione come ore ordinarie entro il mese di marzo dell’anno successivo od all’atto della cessazione del rapporto.
L’ottimizzazione: abbiamo constatato che lavorando con attenzione sull’ottimizzazione, si potrà garantire che tutti i lavoratori, salvo casi estremi, potranno essere collocati nelle scuole dove vi sono gli ATA accantonati e nelle altre scuole dove è stato attivato un contratto di servizio tra la scuola e l’impresa, garantendo in questo modo di andare alla copertura del lavoro che c’è senza dover ricorrere a nuove assunzioni. La realizzazione di questo processo di ottimizzazione potrà produrre gin alcune realtà da subito la piena copertura degli orari contrattualmente instaurati con i soli servizi di pulizia od ausiliari. La mobilità dei lavoratori dovrà essere contenuta nei 20 KM salvi casi eccezionali da discutere a livello locale.
Confronto territoriale: al fine di favorire un forte coinvolgimento delle strutture territoriali, che, già come previsto dall’accordo del 28 marzo u.s. saranno coinvolte in incontri di monitoraggio con le direzioni regionali della scuola, del Lavoro e le associazioni dei datori di lavoro e le imprese, si è convenuto che entro il 30 maggio p.v. a livello regionale, sarà effettuato un apposito incontro per sui temi dell’accordo a latere e sulla CIGD, per favorire un processo di tenuta degli impegni e degli obiettivi concordati.

Questi sono i contenuti dell’accordo sulla CIGD, a latere dell’incontro si è parlato anche su come attivare il percorso formativo, per il quale vi è stato già un primo incontro con il dott. Salvatore Pirrone direttore Generale per le politiche attive e passive del lavoro, nel corso del quale ci è stato presentato il questionario relativo alla valutazione delle competenze dei lavoratori, anche al fine di definire i fabbisogni formativi da attivare. In allegato vi inviamo copia della lettera del Ministero e copia del questionario da riempire che sollecitiamo a compilare con attenzione, dando disponibilità ad effettuare la formazione aggiuntiva, in modo da entrare nel processo virtuoso dell’occupazione nelle attività aggiuntive che salvaguardano l’occupazione ed il reddito, soprattutto nelle aree del centro sud dove maggiormente si riscontra lo squilibrio tra le ore da dedicare ai servizi di pulizia ed attività ausiliaria ed ore non coperte da tali attività.

P. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

- Accordo Cigd
- Accordo a Latere
- Nota MdL Ricognizione Formazione
- Scheda Fabbisogni Formativi