Ex Carrefour, i lavoratori: subito la bonifica

21/04/2011

Caserta – È stata una giornata di barricate quella vissuta ieri dai dipendenti dell`ex punto vendita Carrefour di Capodrise. Sin dalle prime ore del mattino, entrando nel centro commerciale che ospita l`expunto vendita della catena francese, ogni cliente ha potuto osservare la barriera umana formata dai dipendenti del gruppo ai varchi del supermercato. Un`azione annunciata da tempo secondo fonti sindacali «che, però, non era stato possibile attuare poiché i magazzini erano stati chiusi per molto tempo». L`occasione, invece, si è presentata ieri, quando una parte dei cento dipendenti della struttura è stata richiamata al lavoro per procedere alla bonifica del sito,.richiesta dall`A`sl per ristabilire le condizioni igieniche nella struttura, e per procedere alla formulazione dell`inventario delle merci in magazzino.
Così all`apertura delle saracinesche i lavoratori hanno «indetto un`assemblea permanente» come ha annunciato Umberto Croce, Rsa della Uiltucs. Assemblea che ha di fatto bloccato tutte le operazioni previste nella giornata.
«L`azienda che avrebbe dovuto effettuare la bonifica – conclude Croce – non si è vista. Gli unici presenti erano gli operai che avrebbero dovuto recuperare il materiale buono da impacchettare e rispedire a Carrefour». «La situazione a Capodrise è molto delicata – dice Benedetto Arricale della Filcams Cgil – la trattativa diventa sempre più complessa, ma bisogna evitare che si avveri un evento così negativo per il nostro territorio come il licenziamento di queste persone».
Resteranno lì notte e giorno, promettono gli operai, che nel frattempo aspettano il delicato incontro fissato per martedì nella sede dell`assessorato al lavoro della Regione con Silvana Miele. In quell`occasione le istituzioni tenteranno per l`ennesima volta di trovare un accordo tra le sigle sindacali e i vertici della Svidis, la società che controlla l`Iper Capodrise srl. Giornata di tensione anche all`ingresso della Evoluzione Maglia srl di Caserta. Anche in questo caso
una barriera umana ha bloccato le entrate proibendo qualsiasi possibile azione. Picchetto sorto come risposta all`ipotesi di un`azione da parte della proprietà per procedere al recupero dei tir bloccati all`interno dello stabilimento da circa un mese. Tir, secondo quanto riferito dai sindacati, sui quali sono state caricate le macchine smontate della fabbrica casertana e destinate verso una meta ancora sconosciuta, bloccati a causa del presidio dei settanta lavoratori dell`opificio sorto all`indomani della notizia della chiusura del sito casertano e del licenziamento dei dipendenti.