Ex Bertone, i delegati Fiom scelgono il «sì» al referedum

03/05/2011

Il referendum alle Officine di Grugliasco, ex Bertone, si chiude oggi pomeriggio, ma il risultato è già scritto.Con una mossa che ha spiazzato molti, e soprattutto gli altri sindacati, le Rsu dello stabilimento, a stragrande maggioranza Fiom Cgil, hanno deciso ieri di dare indicazione per il sì: a Grugliasco, dunque, per i 1087 dipendenti a partire da gennaio 2012 si prospetta un contratto analogo a quello di Pomigliano e Mirafiori. «I lavoratori delle Carrozzerienon si devono dividere, non se lo meritano – spiega Pino Viola delle Rsu – Questo non significa che siamo in disaccordo con la Fiom, noi non condividiamo nulla di questo accordo, ma non vogliamo che le responsabilità ricadano sui lavoratori, che la Fiat vuole dividere ». Lo stesso segretario della Fiom Maurizio Landini, presente all’assemblea di ieri, spiega quello delle Rsu come «l’atto di legittima difesa di chi, sottoposto al ricatto, non vuole accettarlo. Quella dei delegati è una risposta straordinaria a una situazione straordinaria». Fiat, com’è noto,ha vincolato l’investimento per Grugliasco – 500 milioni e la produzione della Maserati – all’accettazione del contratto di Pomigliano, senza mai aprire una reale trattativa nè sulla proposta presentata proprio dalla Fiom, nè su quella avanzata dagli Enti locali, il sindaco di Torino Chiamparino in testa. Non solo. Le Officine, essendo state rilevate da Fiat in amministrazione controllata, per legge (previo pagamento di una penale) possono venire restituite al mittente entro due anni dall’acquisto, ovvero entro quest’anno. Una possibilità che Fiat ha più volte ventilato, giusto per innescare altre micce. Ieri è stata dunque la prima giornata di voto a Grugliasco per i dipendenti, da 6 anni a casa (a parte i circa 300 comandati in altri stabilimenti Fiat, perlopiù alla Sevel di Atessa, che hanno tutti votato nelle fabbriche dove si trovano). Qualche tensione e molta emozione, soprattutto quando ai cancelli si è presentata la moglie di un operaio delle Officine che, depresso perchè senza lavoro, angosciato all’idea di rimanere senza nemmeno la cassa integrazione, qualche giorno fa ha tentato il suicidio gettandosi da un cavalcavia. L’uomo, una cinquantina d’anni, ora è ricoverato in ospedale.

POLEMICHE Dentro lo stabilimento, intanto, si consuma la mossa a sorpresa delle RsuFiom, per gli altri sindacati la conferma che «noi avevamo ragione». E anche un nuovo spunto polemico: «Finora – spiega per tutti un’operaia Fismic – la Fiom ci ha creato un sacco di problemi andando contro l’accordo di Fiat. Adesso le loro Rsu chiedono di votare sì. Viene il dubbio che il loro atteggiamento non sia tanto dettato dalla voglia di fare gli interessi degli operai, ma che sia una questione politica». La situazione è complessa, l’equilibrio instabile: «Nelle altre aziende le Rsu non si sono mai riunite – spiega Giorgio Airaudo, responsabile auto Fiom – Questo è un referendum- farsa: il tentativo era di scaricare sui lavoratori il futuro della ex Bertone, e loro l’hanno scaricato su Fiat». Ma anche all’interno della stessa Fiom le reazioni non sono unanimi. «Sulla ex Bertone la Fiom è fuori dalle scelte assunte dal Comitato centrale », attacca il segretario nazionale Sergio Bellavita, che ha anche chiesto la convocazione urgente dell’organismo dirigente. «Neppure la Rsu eletta nelle liste Fiom può sottoscrivere un’intesa che cancella le libertà sindacali e accetta quello che si è rifiutato a Pomigliano e a Mirafiori», dice. Un’altra voce critica interna è quella del segretario Augustin Breda, per il quale la Fiom su Fiat tra Pomigliano, Mirafiori e, ora, Grugliasco, «ha assunto tre posizioni diverse: è evidente che i rapporti di forza in campo hanno determinato purtroppo tale esito». Resta peraltro aperta la strada legale. Il 18 giugno verrà discussa al Tribunale di Torino la causa contro la newco di Pomigliano, costituita secondo la Fiom violando norme italiane ed europee. Per il momento, invece, sono stati sospesi i depositi di nuovi ricorsi sulla questione della validità dei contratti (2008o quello separato del 2009), in attesa della riunione di domani di Federmeccanica, che chiarirà se c’è l’intenzione di aprire un tavolo sulla questione.