Ex Alpitour suVentaglio

13/03/2006
    sabato 11 marzo 2006

    FINANZA & MERCATI – Pagina 33

    Ex Alpitour su Ventaglio

      Dietro le quinte Arnaudo, Tomei e Isoardi – Progetto per maxi polo turistico

        Carlo Frasta
        Simone Filippetti

          MILANO – JP Morgan e Mediobanca sono pronte a mettere sul piatto 50 milioni per il salvataggio del Ventaglio. Ma dietro le quinte si muove un manipolo di ex manager Alpitour pronti a tornare nel business turistico. In realt� il vero obietivo, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, sarebbe la creazione di un maxi-polo del turismo che vedrebbe coinvolti anche Sviluppo Italia e la stessa Alpitour, la compagnia turistica che fa capo all’Ifil di Agnelli.

          Ieri, intanto, � stata firmata l’esclusiva tra il fondo One Equity Partners, la divisione di private equity della banca d’affari americana, e la compagnia turistica della famiglia Colombo. Il fondo di JP Morgan, che �assistito da Piazzetta Cuccia, avr� tre settimane di tempo per fare la due diligence. In campo sono scesi anche gli studi legali: Clifford Chance per JP Morgan/Mediobanca e il professionista Alberto Croze, avvocato ex Studio Carnelutti.

          L’operazione Ventaglio � pi� complessa perch� nei giorni scorsi il numero uno del fondo americano, Gregory O’Hara, si sarebbe incontrato con Luigi Arnaudo e Andrea Tomei, entrambi ex manager di Alpitour. Coivonti nel progetto sarebbero anche Guglielmo Isoardi, della famiglia fondatrice di Alpitour, e Pietro Aversa, un altro ex Alpitour e vicino al fondo One Equity Partners. Dietro la mossa dell’accoppiata JP Morgan e Mediobanca ci sarebbe quindi un gruppo di manager con un passato nella galassia Alpitour e nella holding di casa Agnelli. D’altronde da tempo Piazzetta Cuccia sta lavorando anche al dossier Alpitour per studiare un possibile riassetto.

          Al momento, per�, secondo indiscrezioni raccolte, One Equity sarebbe disposta a sottoscrivere l’aumento di capitale dei Viaggi del Ventaglio per un ammontare di 50 milioni. La liquidit� di cui ha bisogno la societ� � per� decisamente pi� alta, 80 milioni, ma cos� Bruno Colombo (che ha il 54%) non scender� sotto il 20-25%, soglia che � stata fissata dallo stesso patron del gruppo come percentuale minima di possesso. Non � escluso, tuttavia, che il fondo americano non entri soltanto nel capitale ma si faccia anche carico del debito (Ventaglio � esposta per 95 milioni verso UniCredit e Banca Intesa). L’accordo giunge dopo che a inizio settimana M&C, il nuovo fondo salva.imprese messo in piedi da Carlo De Benedetti, si era ritirato dalla trattativa per rilevare una quota.

          A questo punto la Vitale&Associati sarebbe sul punto di abbandonare l’incarico che le era stato affidato per trovare un partner. Il presidente Colombo ieri ha fatto sapere di ritenere il tandem JP Morgan-Mediobanca un partner idoneo per sviluppare e supportare il nuovo progetto industriale del gruppo. Tra l’altro, One Equity Partners pu� vantare esperienza nel settore del turismo in quanto in portafoglio annovera anche un’azienda inglese che produce software per i tour operator.

          Ma l’arrivo del cavaliere bianco non risolve del tutto la crisi di Ventaglio, che in tre anni ha perso circa 130 milioni. Cos� proseguono anche le trattative per il programma di dismissioni, dalle quali la famiglia Colombo si attende circa 150 milioni di introiti. Un accordo preliminare � stato raggiunto con il gruppo spagnolo Catalogna/Sandos Hotels per cedere il villaggio Playa Maroma per 56 milioni. Sono in corso contatti anche per la vendita di un secondo villaggio, mentre il fondo americano Mercatus in coppia con Synergo di Gianfilippo Cuneo si � fatto avanti per la compagnia aerea Lauda Air-Livingston.