Evasione: 7.644 negozi irregolari

02/04/2007
    sabato 31 marzo 2007

    Pagina 12 – Economia & Lavoro

    Lotta all’evasione: 7.644 negozi irregolari,
    46 esercizi chiusi. Non davano lo scontrino

      Sono stati 7.644 i casi di violazione che sono emersi in tre mesi, e cioè dal 29 novembre, dai controlli sull’emissione degli scontrini fiscali. Lo rende noto il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco, il quale spiega che per questi casi l’indagine si è chiusa «con un atto di contestazione notificato agli operatori economici che hanno violato le regole».

      Ma 46 esercizi, considerando la reiterazione delle violazione di legge, sono stati temporaneamente chiusi a causa del mancato rilascio dello scontrino: di questi, 14 avevano dichiarato al fisco un reddito imponibile annuo pari allo zero.

      «Questi dati – ha commentato Visco – dimostrano che C( giusto controllare la regolare emissione di scontrini e di ricevute fiscali. Il fenomeno dell’evasione, sia pure parziale, si conferma infatti generalizzato e di dimensioni enormi». Dei 46 esercizi che sono stati temporaneamente chiusi per la mancata emissione di scontrini, sei contribuenti hanno dichiarato al fisco reddito imponibile annuo inferiore a 5.000 euro lordi. Altri 4, invece, hanno dichiarato un reddito imponibile annuo tra 5 e 10 mila euro lordi. Solo 13 hanno dichiarato al fisco un reddito imponibile superiore ai 10 mila euro lordi l’anno. E solo uno ha dichiarato, su oltre 1,3 milioni di fatturato, un reddito imponibile di poco superiore ai 100 mila euro lordi l’anno.

      Le chiusure hanno riguardato: 6 commercianti ambulanti, 12 ristoranti, rosticcerie, catering, alimentari, 4 bar e caffè, 8 panetterie, 2 commercio al dettaglio di abbigliamento, 2 bazar e 12 altro. «Verifiche a campione sul rilascio degli scontrini successive ai provvedimenti presi in queste settimane – ha proseguito Visco – hanno portato a risultati altrettanto eclatanti, come in alcuni casi la crescita del numero degli scontrini emessi anche del mille per cento».

      Il viceministro ha poi riferito che «ho chiesto agli uffici di continuare a monitorare questa attività, di verificare se coloro che sono stati colti in fallo adeguano il proprio comportamento. In questi giorni – ha concluso – ci sono state anche alcune polemiche sui controlli relativi al rilascio degli scontrini fiscali. Ma sono fuori luogo, come emerge chiaramente da questi riscontri».