“Europa” Stato sociale, l’Unione corregge la rotta

16/12/2002


            16 dicembre 2002


            EUROPA


            Stato sociale, l’Unione corregge la rotta

            Allargamento – Il confronto con i futuri nuovi membri dimostra che è urgente adeguarsi ai cambiamenti per restare competitivi


            Bilancio positivo (per numero di riforme attuate o in via di progetto) e linee d’azione sempre più convergenti: ecco quanto mostra una foto di gruppo scattata dalla Commissione Ue alla fine del 2001 sul welfare state nei Paesi membri (e in alcune nazioni nello spazio economico limitrofo). Due le premesse: innanzitutto è indispensabile seguire il corso delle riforme Paese per Paese (la sicurezza sociale resta infatti materia di competenza di ogni stato). Inoltre la ricerca si riferisce alle modifiche legislative, avviate o in cantiere, fino al 2001 ed è a tutt’oggi il documento più aggiornato per questo tipo di comparazione (per le singole situazioni in dettaglio vedere le schede a lato). Tirando le somme sulle tendenze comuni, il primo punto di convergenza è costituito dalle pensioni. Svezia, Austria, Italia ma anche Norvegia, Germania e Spagna hanno affrontato la questione riforme strutturali del sistema pensionistico, mentre il dibattito europeo si gioca su tre fattori: pensioni complementari con sistema di capitalizzazione, meccanismi per compensare gli aumenti dei contributi a regime di ripartizione e meccanismi per ammortizzare lo "shock demografico" che via via si farà sentire nei prossimi anni. Ribadito il cambio di tendenza in tema di età pensionabile: non solo i Paesi europei hanno voltato le spalle alle politiche di esclusione dal mercato del lavoro delle categorie più anziane, ma il trend generalizzato è elaborare diversi programmi per mantenere attive tali fasce di popolazione. Quanto alla questione lavoro e lotta allo disoccupazione, il dibattito sulle riforma è sentito con più urgenza in Francia, Gran Bretagna, Svezia e Paesi Bassi. Mentre costante per tutti resta il reinserimento dei disoccupati, attuato mediante programmi di riqualificazione professionale, assistenza nel ricercare un nuovo impiego e sostegni economici (indennità di disoccupazione e facilitazioni fiscali in primis). Quanto alle politiche di sostegno alla famiglia, gli strumenti più diffusi introdotti dai legislatori di ogni Paese sono gli assegni familiari, quelli di maternità e i congedi parentali (questi ultimi ormai diffusamente "riconosciuti" a entrambi i genitori): sensibile per tradizione a questi temi sono la Svezia e in genere i paesi nord europei, ma anche Italia e Spagna guadagnano terreno.
            a cura di Cristina Giua

            IL WELFARE DEI QUINDICI

            AUSTRIA
            Il sistema pensionistico è stato il tema
            principale delle ultime riforme austriache. I
            maggiori mutamenti riguardano la rivalutazione
            delle pensioni, l’aumento dell’età di
            fine lavoro, la revisione del sistema bonus-malus
            e la semplificazione del calcolo delle
            pensioni di reversibilità.
            BELGIO
            Novità per l’inserimento dei giovani nel
            mercato del lavoro, dove il contratto di
            primo impiego (Contract de premier emploi
            - Cpe) ha rimpiazzato lo stage. Per
            chi ha meno di 25 anni e abbia lasciato gli
            studi da non più di 6 mesi il Cpe può
            prevedere che il 10% del salario vada alla
            formazione (in questo caso il lavoratore
            ha diritto al 90% della remunerazione,
            tenuto conto di un minimo mensile garantito).
            Il datore di lavoro che assuma a
            tempo determinato il giovane al primo
            impiego può ottenere una riduzione del
            10% dei contributi sociali. Nell’ottica di
            una miglior tutela in caso di malattia è
            stato introdotto un sistema di rimborsi
            preferenziali a favore di alcune categorie
            sotto protette e dei portatori di handicap.
            DANIMARCA
            Nuova legislazione in tema di pensione
            anticipata/invalidità. In base alle nuove
            disposizioni, il criterio per valutare l’invalidità
            si basa sulla capacità di lavoro residua
            di ogni portatore di handicap e non
            più sulla perdita dell’abilità lavorativa.
            FINLANDIA
            L’accento delle riforma cade sui temi della
            limitazione del numero dei pensionamenti
            anticipati e sull’allungamento della vita
            lavorativa. Il regime delle pensioni è stato
            modificato per permettere ai lavoratori di
            smettere di lavorare in età più avanzata
            (ad esempio: la pensione anticipata individuale
            è passata da 58 a 60 anni). Sul
            fronte salute è stato introdotto un "plafond"
            annuale per alcune spese ospedaliere
            a breve termine; passata questa quota
            le cure e i medicinali rimarranno in gran
            parte dei casi gratuite o a tariffa ridotta. In
            seguito all’aumento dei problemi di salute
            mentale, il Governo finlandese mette a
            disposizione di bambini e giovani servizi
            di cure, monitorando i tempi di attesa per
            i trattamenti.
            FRANCIA
            Le riforme francesi siglate nel 2000 hanno
            coinvolto principalmente pensioni e
            cassa integrazione. Per il primo punto, si
            segnalano miglioramenti nel sistema di
            ripartizione e progressività; circa il trattamento
            in caso di perdita dell’impiego, le
            novità riguardano l’accesso agli indennizzi
            di disoccupazione e le iniziative per il
            rientro nel mondo del lavoro. Sul fronte
            salute è stato invece introdotto un sistema
            di copertura totale di malattia (Couverture
            maladie universelle – Cmu), destinato
            a chi non abbia altre assicurazioni di base,
            e una nuova prestazione per il congedo
            parentale (Allocation de présence parentale
            - App), riservata a chi sospende o
            riduce l’attività lavorativa per seguire i
            figli malati o portatori di handicap.
            GERMANIA
            Tra le misure adottate dal Governo tedesco
            nell’ambito della politica dei redditi,
            spiccano la rivalutazione generale delle
            pensioni (aumenti particolarmente favorevoli
            per le donne, nell’ottica di "rivalutarne"
            le prestazioni educative verso i figli,
            mentre (sempre per le donne) tra il 2000
            e il 2004 l’età pensionabile passerà da 60
            a 65 anni). Tutti potranno invece smettere
            di lavorare a 60 o 63 anni, con il taglio
            dello 0,3% della pensione per ogni mese
            anticipato. Altre innovazioni: la legge che
            promuove il lavoro indipendente, i programmi
            contro la disoccupazione giovanile
            e i contratti di lavoro a tempo parziale
            destinati alle persone anziane.
            GRAN BRETAGNA
            Cambio di rotta per il Governo britannico:
            dopo anni di disinteresse, con il 2000
            sono ripartiti gli investimenti destinati a
            rispondere ai bisogni di tutte le categorie
            sociali. Lavoro e lotta alla povertà i due
            fronti d’intervento. Da un lato i progetti si
            focalizzano su sussidi di disoccupazione;
            dall’altro, le misure di welfare si concretizzano
            in materia di assegni familiari, maternità,
            assistenza all’infanzia e sicurezza.
            GRECIA
            Poche le misure di sicurezza sociale
            messe in atto dal Governo greco. Si
            tratta di una serie di facilitazioni di tipo
            fiscale, pensionistico e sanitario, indirizzate
            ad alcune categorie come datori di
            lavoro, disoccupati che abbiano compiuto
            i 55 anni (uomini) e 50 anni (donne)
            o ancora disoccupati di lungo periodo
            che riescono a ottenere un contratto a
            tempo determinato o che seguono corsi
            di formazione.
            IRLANDA
            Il principale obiettivo è stato la revisione
            delle pensioni di vecchiaia: con un occhio
            di riguardo al regime pensionistico femminile
            di chi interrompe la sua carriera professionale
            per ragioni familiari, verso la semplificazione
            delle condizioni di accesso alle
            pensioni e l’adozione di un sistema più
            equo basato sul totale delle contribuzioni
            versate durante la vita lavorativa.
            ITALIA
            Le misure pensionistiche attuate mirano
            ad adattare il sistema italiano alla riforma
            pensionistica del 1995, tenendo conto del
            costante invecchiamento della popolazione,
            dell’esigenza di ridurre la disoccupazione
            e di riorganizzare in maniera strutturale
            lo Stato previdenziale. Su questa linea
            si sono mossi alcuni programmi relativi
            al regime delle pensioni complementari
            o dell’emersione del lavoro nero. Sul
            piano delle politiche familiari, sono stati
            invece introdotti congedi parentali per entrambi
            i genitori e assegni di maternità. Il
            punto-chiave della riforma dell’assistenza
            sociale è invece la creazione di una rete
            integrata di aiuto costituita da strutture
            come comunità e centri destinati ad anziani,
            portatori di handicap e, in generale,
            alle persone in stato di bisogno.
            LUSSEMBURGO
            La principale modifica legislativa, varata
            nel 2000, riguarda il regime pensionistico.
            L’obiettivo era coordinare i tre sistemi vigenti
            nel Paese (lavoratori del settore privato,
            del settore pubblico con assunzione
            prima o dopo il 1º gennaio 1999). Rivisti
            anche i criteri per il minimo retribuitivo
            garantito, per il pagamento dei contributi e
            i limiti di età per il pensionamento.
            NORVEGIA
            Messa in opera di un piano di pensionamento
            anticipato, con un grande impegno da
            parte del Governo al fine di diminuire il
            numero (attualmente molto alto) dei congedi
            di malattia e delle pensioni d’invalidità.
            Altro focus: la lotta alla povertà, affrontata
            con l’elaborazione di strategie d’integrazione
            sociale (politiche di collocamento, sicurezza,
            servizi sanitari e fiscalità).
            PAESI BASSI
            Al fine di limitare i numerosi congedi per
            malattia, lo Stato ha siglato vari accordi
            con molti settori per migliorare le condizioni
            di lavoro. Parallelamente sono stati
            stanziati fondi per sanità, servizi pubblici
            e istruzione, favorendo così la prevenzione,
            il reinserimento professionale e la lotta
            all’assenteismo. Per ridurre il pericolo
            "soglia di povertà," dovuto a un’eccessiva
            pressione fiscale, il Governo ha inoltre
            deciso di proteggere alcune categorie ritenute
            a rischio. Misure di politica dei redditi
            attuate a questo fine sono, ad esempio,
            l’aumento della retribuzione di primo impiego
            o il "premio" (in quattro rate non
            tassabili) garantito alle persone che smettono
            di dipendere dall’assistenza sociale.
            SPAGNA
            Passi avanti sono stati fatti nella riforma
            del regime di protezione del lavoro: una
            serie di misure fiscali e amministrative
            facilitano varie categorie (ad esempio,
            giovani sotto i 30 anni, disoccupati, donne,
            persone con oltre 45 anni, associazioni
            senza fine di lucro). Nel quadro
            della protezione sociale, sono stati introdotti
            assegni a favore di famiglie a basso
            reddito per coprire le spese legate alla
            nascita di un figlio, oppure assegni destinati
            a fasce deboli di minori di 18 anni,
            emessi come indennità unica e pagabili
            alla nascita.
            SVEZIA
            Stretto legame tra vita professionale e
            familiare è il filo conduttore delle innovazioni
            legislative svedesi. Al fine di migliorare
            le condizioni economiche delle famiglie,
            lo Stato ha aumentato i contributi di
            sostegno destinati ai nuclei familiari numerosi
            (con tre bambini e più). Del resto,
            visto l’aumento esponenziale dei congedi
            per malattia degli ultimi anni, sono allo
            studio una serie di proposte per migliorare
            lo stato di salute generale di chi lavora
            e per semplificare i requisiti per ottenere il
            riconoscimento di "incidente sul lavoro" (e
            il conseguente diritto a un indennizzo).