“Europa” Nasce il numero due dei parchi giochi

07/03/2007
    mercoledì 7 marzo 2007

    Pagina 41 – Economia

      Nasce il numero due dei parchi giochi

        Un unico gruppo da Gardaland al museo delle cere di Madame Tussaud

        ENRICO FRANCESCHINI
        dal nostro corrispondente

        LONDRA – C´è sempre una lunga coda di padri, madri e bambini su Marylebone road, la strada nel centro della capitale in cui dal 1884 sorge Madame Tussaud, il celebre museo delle cere. Da oggi si può dire che quella fila di impazienti visitatori arriva fino al lago di Garda, in Italia, e da lì riparte per fare il giro del mondo. La Merlin Entertainment, uno dei più grossi gruppi internazionali nel settore dei parchi divertimento, tra l´altro proprietaria di Legoland, i parchi giochi ispirati ai «lego», le costruzioni di mattoncini di plastica colorati che erano e restano uno dei passatempi preferiti dell´infanzia, e di Gardaland, il principale parco di attrazioni italiano, ha infatti rilevato il Tussaud Group, proprietario non solo dell´omonimo museo delle cere ma anche del London Eye, la ruota panoramica sul Tamigi, e di numerosi altri parchi attrazioni in Inghilterra e in Europa.

        Costato un miliardo di sterline, pari a un miliardo e quattrocento milioni di euro, l´acquisto crea il secondo maggiore gruppo del pianeta nel campo dei parchi giochi, con cinquanta parchi sparsi in tre continenti e un totale di trenta milioni di visitatori all´anno: un colosso globale inferiore soltanto alla Walt Disney, che rimane il leader del settore con i suoi undici parchi a tema, dal primo, quello di Los Angeles, agli altri aperti via via in Florida, a Parigi, a Tokyo, a Hong Kong, per un complesso di cento milioni di visitatori l´anno.

        Grazie alla fusione, il gruppo Merlin-Tussaud supera così la Universal Studios, che con i suoi parchi di Los Angeles e di Orlando a tema cinematografico richiama ventiquattro milioni di visitatori l´anno; e questo nuovo conglomerato del divertimentificio intende continuare a espandersi, aggiungendo cinque nuovi parchi l´anno al proprio impero e invadendo il territorio tradizionale della Disney, gli Stati Uniti. C´è già un Legoland in California, vicino a San Diego, e un secondo sta per aprire in Missouri; ci sono già cinque Madame Tussaud fuori dalla Gran Bretagna, a New York, Las Vegas, Shangai, Amsterdam e Hong Kong, con nuovi musei pianificati per il prossimo futuro a Washington e a Hollywood. Imitando Disneyland, il gruppo progetta inoltre di costruire alberghi a tema collegati ai suoi parchi: «I nostri sono su una scala un po´ più piccola, ma a questo punto ci sentiamo di poter competere alla pari con Disney e Universal», commenta Nick Varney, amministratore delegato della Merlin, che appartiene alla Blackstone, una società di investimenti privata americana.

        Soltanto nel 2005 il gruppo Tussaud era stato rilevato per ottocento milioni di sterline dalla Dubai International Capital, braccio d´investimenti del governo del Dubai, che ora vendendo alla Blackstone ha dunque realizzato un profitto netto di duecento milioni di sterline, quasi trecento milioni di euro, in appena due anni. Cifre da capogiro: e dire che tutto cominciò con il piccolo museo aperto a Parigi nel 1770 da Philippe Curtis, alla morte del quale Marie Tussaud, cameriera di sua figlia, ereditò la collezione di manichini in cera e la trasferì a Londra. Oggi i biglietti per i parchi giochi costano sempre più cari: una media di 33 euro a persona per Madame Tussaud, 34 per Legoland, 35 per Disneyland. Ma li visita sempre più gente, a testimonianza del successo dell´industria dell´intrattenimento basato su un «brand», ovvero un marchio e uno stile perfettamente riconoscibile ovunque, e su una formula di divertimento interattivo per famiglie che coinvolge grandi e piccini. Il mondo, insomma, è diventato un luna park. Non c´è da meravigliarsi se la coda su Marylbone road è sempre più lunga.