“Europa” I sindacati tedeschi si dividono

19/05/2003




              Sabato 17 Maggio 2003
              Germania


              I sindacati tedeschi si dividono


              (DAL NOSTRO CORRISPONDENTE)
              FRANCOFORTE – Il fronte sindacale ha mostrato ieri in Germania le prime crepe dopo che tre sindacati su otto hanno annunciato di voler tenere nei confronti del pacchetto di tagli alla spesa sociale presentato dal Governo una posizione «costruttiva». In un comunicato ieri, i presidenti di Ig Bce (chimici) Hubertus Schmoldt, di Ngg (che raggruppa il personale della ristorazione e del commercio) Franz-Josef Möllenberg e di Transnet (i ferrovieri) Norbert Hansen hanno annunciato di voler avvicinarsi al Governo sulla base di «una linea propositiva», pur affermando che il progetto governativo non è accettabile in toto.
              In questo modo, questi tre sindacati sembrano rompere il fronte, rappresentato finora dalla confederazione Dgb che ha organizzato per il 24 maggio manifestazioni nel Paese per protestare contro il pacchetto presentato da Gerhard Schröder.
              Un portavoce della Dgb ha spiegato che qualsiasi proposta alternativa alle riforme del Governo deve essere discussa in seno all’organizzazione.
              I sindacati che ieri hanno annunciato una specie di defezione sono relativamente piccoli: al 31 dicembre 2002, Ig Bce, Transnet e Ngg contavano rispettivamente 834mila, 297mila e 245mila iscritti. Pochi rispetto agli oltre 2,5 milioni di Verdi o di Ig Metall e agli otto milioni della Dgb.
              Le prossime due settimane saranno cruciali per capire il destino del pacchetto Schröder. Il primo giugno si terrà infatti a Berlino un congresso straordinario dell’Spd con il quale Schröder tasterà il polso di partito e sindacati.
              B.R.