“Europa” Che meraviglia la Svezia (G.A.Stella)

18/10/2006
    mercoled� 18 ottobre 2006

      Pagina 40 – Opinioni

        TUTTIFRUTTI
        di Gian Antonio Stella

          Che meraviglia, la Svezia
          dove i ministri vanno a casa
          se non pagano le tasse

          Il nostro
          Parlamento non
          funziona cos�,
          ma nel mondo
          non si scherza

            Ci perderemmo ‘o sole, ci perderemmo ‘o mare, ci perderemmo un sacco di altre cose a partire dal parmigiano che, come disse un giorno il Cavaliere indispettendo gli amici nordici, ci piace molto pi� dell’aringa affumicata. Ma non sono pochi gli italiani che ieri mattina, letti i giornali, hanno desiderato di essere svedesi. E chi l’ha mai visto, da noi, quello che � successo l�? Pochi giorni dopo aver vinto le elezioni, tre ministri del nuovo governo di centrodestra sono gi� azzoppati. Una, Maria Borelius, ha dovuto rinunciare al Commercio estero perch� � saltato fuori che non aveva pagato i contributi della domestica e aveva evaso le imposte sulla casa estiva. Un’altra, Cecilia Stego Chilo, delegata alla Cultura, si � dimessa perch� non aveva pagato 1.620 euro di canone tv. Un terzo, Tobias Billstroem (Immigrazione), � messo in croce per lo stesso motivo e difficilmente rester� al suo posto.

              Strano, direte voi: Berlusconi non aveva teorizzato che l’evasione di chi paga il 50% dei tributi �� un diritto naturale che � nel cuore degli uomini�? In Svezia, stando agli ultimi dati, pagano il 51,7. Eppure non pagare le tasse sulla tivu o sulla babysitter costa il posto. Moralismo? Sar�. Certo � che anche da altre parti, su queste cose, non scherzano. David Blunkett, responsabile degli Interni di Tony Blair, fu costretto a dimettersi, dopo essere sopravvissuto allo scandaletto di un figlio avuto dall’amante, perch� aveva fatto avere in tempi troppo rapidi alla nanny filippina della compagna il permesso di residenza. James McGreevey dovette lasciar due anni fa la carica di governatore del New Jersey non per aver ammesso d’essere gay ma per aver assunto l’amante come consigliere. Jonathan Aitken, numero due al Tesoro britannico con Major, fu condannato a 18 mesi di carcere (falsa testimonianza) per aver negato di aver passato un weekend al �Ritz� di Parigi ospite di al Fayed. Bernard Kerik dovette rinunciare a fare il ministro della Sicurezza interna di Bush perch� aveva avuto come bambinaia (non dichiarata) una clandestina. Il ministro all’Immigrazione canadese Judy Sgro fu buttata fuori dal governo dopo che un pizzaiolo indiano l’aveva accusata di avergli chiesto pizze gratis a vita in cambio della carta di identit�. L’ex ministro degli Esteri francese Roland Dumas, diventato presidente della Corte costituzionale, fu obbligato ad andarsene perch� era saltato fuori un mucchio di regali fatti dalla Elf alla sua amante, Christine Deviers-Joncour, ironicamente autodefinitasi in una autobiografia �la putaine de la R�publique�. William Kennedy, consigliere legale della Casa Bianca, fu defenestrato da Clinton perch� non aveva pagato le marchette della bambinaia. Sir Paul Beresford, sottosegretario della Thatcher, fin� nei guai perch� durante il fine settimana continuava a fare il dentista. Al Gore, presidente in pectore degli Usa dopo otto anni di vicepresidenza, fu bombardato dai mass media alla vigilia delle elezioni (che perse, dicono, anche per questo) perch� era emersa una bolletta di 25 dollari di telefonate fatte dalla Casa Bianca per sollecitare contributi elettorali. Contributi costati l’arresto all’ex capogruppo repubblicano alla Camera americana Tom DeLay, reo di aver usato per se stesso (cosa vietata) contributi elettorali dati da grandi societ� americane al suo partito. Andiamo avanti? Basta.

              Da noi, stando alle statistiche di Peter Gomez e Marco Travaglio in Onorevoli Wanted, siedono in Parlamento 25 condannati in via definitiva. Tra di loro anche Cesare Previti che, pur avendo dichiarato a processo di avere �coltivato un solo vizio, quello della legalit�, � stato condannato anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici eppure � ancora parlamentare. Sinceramente, facciamo cambio? Dateci le aringhe affumicate e tenetevi Cesarone.