“Europa” Bus e metrò: in tre anni 500 volte sciopero

02/12/2003


2 dicembre 2003


LO SCIOPERO DEI TRASPORTI
NOI & GLI ALTRI
Bus e metrò, proteste record
In tre anni 500 volte sciopero


Dalla Gran Bretagna alla Grecia, la mappa europea
      ROMA – Quasi mille scioperi proclamati nel giro di tre anni. Più di cinquecento effettuati. In Italia, nel solo settore del trasporto pubblico locale, resosi protagonista ieri di una protesta-choc a Milano, le astensioni dal lavoro sono come esplose. Risultato: città paralizzate nelle ore del blocco, traffico privato impazzito per il resto della giornata. Nel 2002 gli scioperi effettuati, secondo dati Asstra (associazione delle aziende di trasporto pubblico locale) sono stati 207, contro i 201 dell’anno precedente. La situazione italiana resta quasi unica a livello europeo dove la conflittualità esiste ma la protesta non si prolunga mai per mesi.

      IN EUROPA - Nel 2002 il Regno Unito, secondo il rapporto della Fondazione europea di Dublino, è tornato a registrare alcune agitazioni nel settore pubblico: dai lavoratori delle ferrovie ai dipendenti degli enti governativi locali, fino ai vigili del fuoco che hanno reclamato un aumento del 40% in busta paga. In controtendenza proprio il settore dei trasporti dove gli scioperi sono passati dai 116 del 2000, ai 94 del 2001, ai 51 del 2002 (dati Ilo, Organizzazione internazionale del lavoro).
      In Grecia l’anno passato si è registrata un’insolita pace sociale, mentre in Irlanda ha creato molti disagi la protesta dei lavoratori della compagnia aerea Air Lingus il cui posto di lavoro è stato messo a rischio per la ristrutturazione della società. Altrettanto snervante per i francesi nel 2002 l’agitazione dei lavoratori dell’Air France, anch’essi in pericolo per i tagli imposti dal
      management . Più in generale al di là delle Alpi si sono astenuti dal lavoro gli impiegati degli uffici pubblici, i lavoratori del trasporto pubblico e quelli delle dogane. In Germania la protesta più clamorosa nel 2002 ha riguardato il settore privato: i lavoratori metalmeccanici hanno smesso di lavorare per dieci giorni per ottenere la chiusura del contratto.
      In Norvegia, dove in genere la protesta nei luoghi di lavoro non è molto elevata, si è registrata la sorprendente astensione delle infermiere che, per rinnovare il loro contratto, hanno scioperato per ben cinque settimane. Ma per trovare livelli di conflittualità più vicini a noi bisogna prendere in considerazione Paesi come la Spagna e la Danimarca dove proprio il settore dei trasporti risulta bersagliato da continue agitazioni: in Spagna nel 2002, secondo dati Ilo, gli scioperi sono stati 135, in crescita rispetto al 2001 (111); in Danimarca 137, rispetto ai 94 del 2001. Più contenuti i dati del Portogallo con 58 astensioni nel 2002 contro le 54 dell’anno precedente.

      IN ITALIA – Nel nostro Paese, secondo le elaborazioni dell’Ilo su dati Istat, il settore di maggiore effervescenza nel 2002 è stato quello manifatturiero con ben 287 scioperi (273 nel 2001) su un dato per tutti i comparti di 616 astensioni annue. Al settore dei trasporti, piazzatosi al secondo posto, segue, a distanza quello della pubblica amministrazione con 52 scioperi nel 2002, in calo rispetto ai 70 del 2001. Da non trascurare un particolare segnalato dall’Istat: l’84,1% delle ore perse è attribuibile a vertenze non direttamente originate dal rapporto di lavoro. Si tratta di scioperi a tema, «politici» che hanno cancellato 27,5 milioni di ore di lavoro.

      I TRASPORTI - La ricerca effettuata dall’Asstra sul trasporto pubblico locale consente di approfondire la particolarità di un comparto dove la polverizzazione delle sigle sindacali genera una maggior confusione anche nell’applicazione delle regole. L’esistenza di circa una trentina di sigle minori, a rappresentanza del 7,68% degli autoferrotranvieri, contro il 59% dei confederali, non può essere trascurata. I sindacati minori nel 2002 hanno proclamato da soli 283 scioperi su 939, effettuandone sempre da soli 182 su 557. La Regione che registra la maggiore conflittualità nel settore è la Campania (75 scioperi effettuati), seguita dalla Toscana (71) e dalla Puglia (61).
      I dati del 2003, non ancora disponibili, dovranno tenere conto di un dicembre che nel settore dei trasporti si annuncia ancora molto «caldo»: giovedì 11 a incrociare le braccia per 24 ore saranno gli addetti del gruppo Fs.

Antonella Baccaro


Economia