“Europa” Austria, primo sciopero da 50 anni

07/05/2003


      Mercoledí 07 Maggio 2003
      Austria, primo sciopero da 50 anni
      Le riforme difficili – Il sindacato cerca di bloccare la nuova legge sulle pensioni


      VIENNA – Non succedeva da 50 anni. Ieri l’Austria è stata teatro di un imponente sciopero nazionale contro una legge di riforma delle pensioni presentata al Parlamento. Il sindacato confederale Oegb è sceso in piazza per protestare contro l’eventuale approvazione della legge varata dal Governo di Centro-destra del cancelliere Wolfgang Schüssel. Lo sciopero di ieri ha un carattere epocale in quanto segna la fine della democrazia del consenso che ha caratterizzato per 50 anni la vita politica in Austria, attraverso grandi coalizioni che hanno sempre preso le decisioni più importanti dopo avere raggiunto un ampio consenso tra le parti sociali. La confederazione sindacale austriaca (Oegb), forte di 1,4 milioni di iscritti su circa quattro milioni di lavoratori dipendenti in Austria, concorda con il Governo sulla necessità di una riforma del sistema pensionistico, ma è in disaccordo sul progetto di legge che comporterebbe, secondo Oegb, perdite quantificabili fino al 40% delle future pensioni. A essere penalizzate sarebbero in primo luogo le donne e poi i giovani, sostengono i sindacati, in nome dei quali queste riforme sarebbero necessarie. Le agitazioni, iniziate ieri, proseguiranno fino al 13 maggio prossimo con un’altra bordata di scioperi settoriali nel pubblico e nel privato. Ieri si sono astenuti dal lavoro gli insegnanti delle scuole medie e superiori, martedì prossimo toccherà a quelli delle scuole primarie. La Oegb non è però sicura della vittoria: se la maggioranza di Centro-destra, composta da popolari e liberalnazionali (Oevp e Fpö), mantiene la sua compattezza, la legge verrà approvata dal Parlamento e entrerà in vigore il 1°gennaio 2004. La sconfitta per il cancelliere Schüssel può venire da un dissenso interno (che già si è manifestato anche nel suo partito, dove la corrente sindacale Oevp si è schierata a favore dello sciopero) ma soprattutto nella Fpö, dove i vertici del partito e la componente ministeriale sostengono la riforma delle pensioni così come è stata proposta, mentre Jorg Haider, il governatore Fpö della Carinzia si è schierato contro. Una sconfitta della legge di riforma delle pensioni potrebbe perciò sfociare in una nuova crisi di Governo. L’attuale esecutivo è in carica solo da febbraio scorso dopo elezioni anticipate che avevano portato alla caduta del primo Centro-destra, guidato sempre da Schüssel. Il cancelliere Schüssel, che alle ultime elezioni ha riportato un importante successo personale portando il suo partito al primo posto in Austria, sembra deciso a resistere alla pressione di sindacati e imprenditori e vuole introdurre una serie di riforme che la grande coalizione al Governo non ha effettuato.

      R.ES.