Europa 2000 Prontogros – Prontogros M.A.M., sito incontro 19/01/2011

Roma, 21 gennaio 2011

TESTO UNITARIO

si è svolto il 19 gennaio u.s. l’incontro con la direzione delle aziende in oggetto per fare il punto sull’attuale situazione e sullo sviluppo futuro delle procedure in essere.

FILIALI TRAFERITE EX ART. 47

In data 30 dicembre sono stati sottoscritti 2 accordi di esame congiunto per il trasferimento di rami d’azienda ex art. 47 L. 428/90. Due filiali di Europa 2000 (Massa e Prato) sono state trasferite a “Vender Carlo & C. Srl” (Allegato 1), altre 5 (Asti, Ferrara, Novi Ligure, Sampierdarena e Voltri) sono passate a “Centro Gamma Termosanitaria Spa” (Allegato 2). I consulenti ci hanno confermato che le due aziende sono responsabili in solido rispetto alle retribuzioni arretrate ancora non corrisposte da Europa 2000, ma eventuali richieste individuali di recupero credito vanno inviate ad Europa 2000. Per il resto l’accordo è stato fatto nel rispetto dell’art. 2112 c.c. ed il passaggio è avvenuto il 10.01.11 senza soluzione di continuità.

PRONTOGROS M.A.M. in liquidazione

Ad oggi l’azienda ha 73 dipendenti su 8 filiali. In data 10.1.11 è stata avanzata richiesta di cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività. La cassa richiesta che andrebbe a sostituire quella già in atto per riorganizzazione, dovrebbe essere attivata a partire dal 1 febbraio per 12 mesi. Si chiederà la contestuale apertura di una procedura di mobilità su base volontaria.

Nel corso dell’incontro è stato sottoscritto il relativo accordo sindacale (allegato 3) che verrà inviato al Ministero. Appena avremo la data della convocazione al Ministero ve lo comunicheremo.

EUROPA 2000 PRONTOGROS SPA

Il 13 gennaio 2011 Europa 2000 ha presentato domanda di concordato presso il Tribunale di Forlì. Il Giudice si esprimerà al riguardo entro la fine del mese di gennaio. Fino a tale data non è possibile per l’azienda effettuare nessun tipo di pagamento. Dal momento dell’ammissione al concordato sarà il commissario a decidere sull’utilizzo degli eventuali attivi esistenti che verranno usati innanzi tutto per la copertura delle spese di procedura, il pagamento degli stipendi dei dipendenti attualmente al lavoro e in seconda battuta per i crediti privilegiati (retribuzioni arretrate).

Ad oggi ci sono ancora circa 50 dipendenti che stanno lavorando (ovviamente senza percepire alcuna retribuzione) occupati nelle attività: recupero credito, amministrative, dismissione delle filiali e conseguente trasporto della merce presso il magazzino della sede. Ci sono inoltre ancora 3 filiali aperte.

Tutti i pagamenti ancora in arretrato rientreranno nel concordato che per i creditori privilegiati è stato chiesto con la copertura del 100%.

Questa la situazione fino alla auspicata ammissione al concordato che dovrebbe essere comunicata entro fine mese.

Da quel momento in poi, chi lavora dovrà essere retribuito, ferma restando l’autorizzazione del commissario e sulla base degli attivi che l’azienda produrrà.

La conclusione positiva del concordato preventivo presuppone per tutti i dipendenti una maggiore sicurezza di esigibilità dei crediti, anche se l’effettiva liquidazione degli importi non potrà avvenire prima della conclusione dell’intera procedura (presumibilmente fine giugno 2011), ferme restando le decisioni del commissario in ordine ai piani di riparto dei crediti stessi.

A partire dall’ammissione al concordato tutti i dipendenti (ad esclusione di quelli coinvolti in attività legate alla procedura del concorsuale) verranno posti in cassa integrazione (indipendentemente dall’eventuale disponibilità di ferie o permessi) per evitare di aumentare l’incidenza dei costi per l’azienda.

Verrà a quel punto anche fatta richiesta di cigs per procedura concorsuale ex art. 3 L. 223/91., con pagamento diretto a carico dell’Inps.

Dato che della precedente cassa per riorganizzazione è stato autorizzato solo il primo periodo, cioè fino al 30 novembre 2010, si chiederà al Ministero un periodo di cassa come proroga della cassa per crisi utilizzata nel 2009, onde evitare problemi di autorizzazione ministeriale.

I nodi sulla cassa verranno sciolti nei prossimi giorni in un incontro informale che chiederemo al Ministero.

Rimane aperta la disponibilità dell’azienda rispetto alle segnalazioni di non opposizione alla mobilità volontaria.

CUD E CEDOLINI PAGA

Ad oggi non sono ancora stati consegnati i cedolini paga relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre. L’Ascom (che a partire dal 2011 non si occuperà più dell’elaborazione delle buste di Prontogros) sta rielaborando i cedolini alla luce del mancato pagamento e le consegnerà ai dipendenti quanto prima. Anche il CUD, ancora in capo all’Ascom, verrà formulato tenendo conto dei mancati pagamento per evitare ai lavoratori di pagare le tasse su un reddito non percepito.

Resto a disposizione per qualsiasi altro chiarimento e vi aggiornerò appena ci saranno ulteriori sviluppi.

p. La Filcams – CGIL Nazionale

D. Banchieri

All. 3