Europa 2000 Prontogros – Prontogros M.A.M., sito incontro 01/12/2010

Roma, 2 dicembre 2010

TESTO UNITARIO

si è svolto il 1 dicembre 2010 l’incontro nazionale con le aziende in oggetto per la verifica della situazione complessiva aziendale.

L’amministratore delegato Sig. Gargioni ed il rappresentante della proprietà , Sig. Annovazzi, hanno presentato alle OOSS l’esito dell’assemblea del 22 u.s. in cui la società, alla luce della verifica dello stato patrimoniale e della situazione debitoria, ha preso atto dell’impossibilità di proseguire l’attività.

Il consiglio di amministrazione ha pertanto convocato un’assemblea straordinaria per il 10 dicembre che avrà all’ordine del giorno la messa in liquidità di entrambe le aziende.

La Direzione aziendale ha inoltre detto di stare facendo tutto il possibile per arrivare a un concordato preventivo.

Fino al 9 dicembre tutte le filiali sono chiuse per le attività inventariali necessarie per le procedure che verranno attivate dopo l’assemblea straordinaria dei soci.

La spiegazione che l’azienda ha fornito per giustificare il risultato catastrofico a cui si è arrivati, è riassumibile nella mancanza di fiducia da parte dei fornitori e di conseguenza al mancato finanziamento delle banche, oltre che all’annoso problema del recupero crediti.

Il piano industriale presentato a maggio scorso in occasione dell’accordo di cassa integrazione è stato aggiornato a settembre ma con dati completamente diversi, aggravati dall’aumento dei costi a fronte di nessun ricavo (essendo i magazzini completamente sforniti).

Rispetto alla cassa integrazione attivata con accordo del 27.05.10 i consulenti hanno confermato la delibera ministeriale del primo semestre, il che garantisce all’azienda di recuperare i soldi anticipati per il trattamento di cassa.

Per quanto riguarda la mobilità volontaria prevista con accordo tra le parti del 2.07.10, ad oggi è ancora possibile presentare la propria disponibilità all’uscita.

Le OOSS nel prendere atto della situazione irrecuperabile presentata dall’azienda, hanno ribadito tutte le perplessità già espresse anche nei precedenti incontri circa la gestione aziendale.

Hanno poi chiesto la posizione aziendale rispetto al pagamento delle retribuzioni ancora mancanti: l’azienda ad oggi è in grado di garantire solo il pagamento della tredicesima mensilità, mentre non ha cassa sufficiente per pagare la mensilità ancora arretrata né quella di dicembre.

La situazione delle filiali presentata dall’azienda nell’ultimo incontro si è modificata in quanto chiuderanno anche i magazzini di Firenze a causa delle dimissioni di tutti i dipendenti, San Benedetto del Tronto che ha chiuso per sfratto esecutivo e Bologna che chiuderà per lo stesso motivo entro 31/12/10. Altre chiusure che non erano già previste nel piano precedente, potrebbero essere quelle di Porto San GLa situazione delle filiali presentata dall’azienda nell’ultimo incontro si è modificata in quanto chiuderanno anche i magazzini di Firenze a causa delle dimissioni di tutti i dipendenti, San Benedetto del Tronto che ha chiuso per sfratto esecutivo e Bologna che chiuderà per lo stesso motivo entro 31/12/10. Altre chiusure che non erano già previste nel piano precedente, potrebbero essere quelle di Porto San Giorgio e Giulianova.

L’azienda ha anche dichiarato una situazione di insolvenza rispetto ai TFR dei dipendenti che hanno lasciato l’azienda nel periodo da aprile 2010 ad oggi.

Le OOSS hanno chiesto alla direzione aziendale la massima disponibilità all’utilizzo di tutti gli strumenti utili alla tutela dei lavoratori, in primis gli ammortizzatori sociali.

A questo proposito si conferma che la cassa integrazione ad oggi in corso continuerà a valere fino a che l’azienda non presenterà domanda di concordato. Da quel momento, che potrebbe essere indicativamente intorno a metà gennaio, si farà richiesta di una cassa integrazione per procedura concorsuale, che potrà avere durata di 12 mesi e che potrà prevedere il massimo utilizzo (per tutti i dipendenti a zero ore).

Contestualmente si aprirà una nuova procedura di mobilità, sempre su base volontaria, per permettere ai dipendenti che eventualmente avessero altre opportunità di lavoro di ricollocarsi.

L’azienda si è impegnata a farci avere comunicazione ufficiale delle decisioni prese nel corso dell’assemblea straordinaria del 10.12.10 e i dati utili per fotografare in modo puntuale la situazione dell’organico, che vi gireremo appena ottenuti.

L’obiettivo di tenere in vita l’azienda è finalizzato a trovare concorrenti interessati a cessioni di ramo d’azienda o acquisizioni, anche a livello territoriale.

Il prossimo incontro tra le parti è previsto per : MERCOLEDI’ 19 GENNAIO ore 11 c/o sede aziendale – Via del Lavoro, 27 Montaletto di Cervia

p. La Filcams – CGIL Nazionale

D. Banchieri