“Europa 2″ Intervista a G.Caprioli «Così si premiano gli operai tesserati»

02/11/2004

              lunedì 1 novembre 2004

                «Niente scandalo
                Così si premiano gli operai tesserati»

                ROMA
                SALARI più alti sì, ma solo per i propri iscritti dicono i sindacalisti tedeschi dell’IG-Metall e in Italia l’idea non fa gridare allo scandalo, in realtà non dispiace nemmeno e, anzi, per certi versi è già stata messa in pratica, ricorda Giorgio Caprioli, segretario generale della Fim, che rappresenta i metalmeccanici per la Cisl.
                Nessuno scandalo, allora?

                «Andiamo con ordine. Nella tradizione del Nord Europa rivendicazioni solo per gli iscritti ai sindacati non sono una novità assoluta. E’ accaduto ad esempio in Svezia dove per legge è il sindacato che eroga la cassa integrazione e dove è stato previsto che l’erogazione per gli iscritti avvenga in forma diretta mentre i non iscritti devono accontentarsi di un percorso più tortuoso».

                  In questo caso però la rivendicazione riguarda anche il salario.

                    «Allora ci troviamo di fronte a una novità significativa. Non ho avuto modo di parlarne con i colleghi tedeschi, ma ipotizzo che si tratti di un’iniziativa legata alla necessità di frenare la forte emorragia di iscritti».

                      Una novità positiva?

                        «Personalmente penso di sì, se la si limita però ad alcuni istituti come la previdenza o l’assistenza sanitaria e non se si discute di salari o orari. Anche noi in Italia abbiamo un calo di iscritti e una crisi del sindacalismo. Siamo un’organizzazione con dei ricavi che sono limitati alle quote degli iscritti: fare un contratto costa e reca benefici a una platea molto più ampia di coloro che hanno una tessera sindacale in tasca, dunque sono favorevole ad un contributo da parte dei non iscritti alle spese sostenute dalle associazioni per arrivare all’accordo».

                          Come la mettiamo con l’unità sindacale?

                            «Si tratta di un’idea proponibile in caso di contratto unitario di cui abbiamo più volte ragionato con le altre sigle e che è stata più volte anche applicata. Ai lavoratori non iscritti è stato consegnato un modulo e chi voleva, in forma volontaria, ha dato il suo contributo. L’abbiamo sperimentato anche negli ultimi due accordi firmati solo da Fim e Uilm. La partecipazione è stata meno elevata ma in ogni caso i lavoratori contribuiscono.