“Europa 2″ Biscotti di Treviso nati dal patto fra donne

27/01/2006
    venerdì 27 gennaio 2006

      Pagina 37 – Cronaca

      in Italia

        Nel nostro Paese ci sono pochi casi, tutti al femminile

          Quei biscotti di Treviso nati da un patto fra le donne

            ROMA – In Italia si chiama «contratto di lavoro ripartito» ed è la traduzione del job sharing. Lo prevede la "legge Biagi", ma, per ora, è rimasto sostanzialmente sulla carta. Poche, pochissime, le aziende che vi fanno ricorso. Meno di dieci contratti sono stati sottoscritti alla Nuova Crich Industria Biscotti, di Zenson di Piave (in provincia di Treviso), e interessano soprattutto lavoratrici. Per il resto è quasi il deserto.

            Eppure alla Zanussi a metà degli anni Novanta si provò a lanciare l´ambizioso progetto "Rosa al lavoro", un job sharing allargato e pensato in particolare per le donne. Lo consentiva un circolare ministeriale, precorritrice della riforma Biagi. In sostanza si trattava di dividere tra tutte le operaie coinvolte le 18 ore dei tre turni quotidiani di lavoro. All´azienda interessava solo che venisse garantita la copertura dell´orario, lasciando l´organizzazione alle lavoratrici sulla base delle proprie personali esigenze, familiari ma anche di studio. L´accordo è stato applicato ma con la definizione, da parte delle dirette interessate, di turni praticamente rigidi. Nei fatti non cambiò nulla. E, dati i deludenti risultati, nessun´altra azienda ha copiato l´esperimento.

            La "legge Biagi" ha regolato il lavoro ripartito nella forma classica: un posto di lavoro diviso tra due persone, con l´applicazione del relativo contratto sia nella parte economica sia in quella normativa. E con la retribuzione proporzionale alla effettiva prestazione. Il contratto può essere anche a tempo determinato. Se uno dei due lavoratori viene licenziato oppure si dimette il rapporto si estingue a meno che il datore di lavoro non chieda all´altro di trasformare il rapporto in un normale contratto subordinato a tempo parziale o a tempo pieno.

              (r. ma.)