Euro-sconti: richieste record ai tour operator

19/07/2002

19 luglio 2002

Pagina 31 – Economia
 
 
IL CASO
Le agenzie sotto pressione

Euro-sconti richieste record ai tour operator

          ROMA – E´ tempo di partenze, magari oltreoceano. L´euro forte potrebbe aiutare: biglietti e stanze d´albergo pagati in dollari ci costano meno ora. E così moltissimi stanno chiedendo alla propria agenzia di viaggio una riduzione sul prezzo del pacchetto turistico acquistato. Ma la risposta è, quasi, invariabilmente negativa. Quasi, perché almeno uno dei tour operator nazionali, l´Alpitour, ha deciso di abbassare i prezzi in media del 10% per le partenze nel mese di luglio.
          Migliaia di segnalazioni di turisti delusi dal mancato euro-sconto stanno arrivando al Telefono blu. Secondo il presidente dell´associazione, Pierre Orsoni, una soluzione ci sarebbe. «Esiste una regola per cui un´agenzia, su richiesta del tour operator, può aumentare anche del 10% il prezzo di un viaggio se il carburante costa di più o il cambio diviene sfavorevole. Questa stessa regola va rispettata anche quando i costi scendono.» In fondo, sarebbe anche una buona politica commerciale.
          Mette invece le mani avanti l´Astoi, l´associazione di categoria della Confindustria che riunisce i maggiori tour operator italiani. Nella legge, ricordano, è previsto solo il caso di aumento di prezzo e il tetto viene fissato proprio per tutelare i turisti. Nulla è previsto nel caso di decrementi, dunque non ci sono regole a cui gli operatori dovrebbero attenersi. In più molti viaggi, quelli nel bacino del Mediterraneo o in Medio Oriente per esempio, sono costruiti acquistando servizi direttamente in euro.
          Rimane comunque in area dollaro un buon 40% del giro di affari dei tour operator italiani, qualcosa come 240 milioni di euro all´anno. Senza contare che, come la stessa Astoi riconosce, in molti casi, i tour operator, almeno quelli che hanno una presenza forte sul mercato, non hanno ancora saldato i fornitori. E quindi pagheranno con dollari deboli ma avendo incassato gli euro forti dei turisti italiani.
          L´invito che Telefono blu fa a chi non ha ancora acquistato la propria vacanza è di non rinunciare ad una riduzione del dieci – dodici percento del prezzo, contrattando con le diverse agenzie.