Eurispes: l’inflazione reale è all’8%

01/09/2004


        mercoledì 1 settembre 2004

        Eurispes: l’inflazione reale è all’8%
        L’Intesa propone al governo risparmi per 900 euro a famiglia

        Luigi Grassia

        E’ inutile nascondersi dietro un dito: le rilevazioni dell’Istat sono formalmente rigorose ma gli italiani da parecchio tempo (da quando è arrivato l’euro) non si riconoscono più in quel 2% più qualche decimale che viene reso pubblico mese per mese. Più rispondente alle difficoltà reali della spesa che tocca fare ogni giorno sembra la rilevazione dell’Eurispes, diffusa ieri, che identifica il livello del carovita nell’8%. Il presidente dell’Istituto, Gian Maria Fara, afferma polemicamente che «l’Istat sbaglia nella pesatura del paniere. È improponibile attribuire alla casa un valore del 9% delle spese mensili. E lo stesso discorso vale per le assicurazioni auto».
        Nella stessa giornata l’Intesa dei consumatori ha diffuso un dato, anche questo rispondente alla percezione generale (anzi, semmai approssimato per difetto) secondo cui quest’anno gli stipendi di settembre, per potere di acquisto reale, «valgono il 40% in meno del 2001». Per questi motivi l’Intesa ha confermato lo sciopero della spesa e della benzina per il prossimo 16 settembre, ma soprattutto ha avanzato una serie di proposte: di fronte a «una situazione generale di impoverimento delle famiglie italiane che ha determinato un crollo dei consumi, una disastrosa stagione dei saldi e una rovinosa stagione turistica», l’idea è di coinvolgere il governo in un piano si risparmi per 900 euro annui a famiglia. Di impatto immediato sarebbero «l’apertura di stazioni di rifornimento presso la grande distribuzione (questo varrebbe un risparmio di circa 150 euro annui), l’abbattimento di 4 centesimi dell’accisa sui carburanti e sui combustibili per diminuire sia i costi diretti (circa 200 euro annui rappresentati dal pieno di benzina alla pompa) sia indiretti (per la ricaduta sui prezzi finali dei beni di largo consumo pari a 50 euro annui) sia i costi di riscaldamento (oltre 100 euro annui) e l’eliminazione della legge salva-compagnie assicurative per permettere recuperi del 20% sulle Rc auto (100 euro annui)».
        Si chiede inoltre di parificare l’Iva sul gas al 10% (80 euro all’anno) e restituire il fiscal-drag (circa 180 euro annui). Accordi con le banche potrebbero «calmierare gli altissimi costi di gestione dei conti correnti per famiglie e imprese (75 euro annui)» e intese analoghe potrebbero essere prese, come in Francia, con le associazioni dei commercianti per sconti sui prezzi e saldi per tutto l’anno che porterebbero il totale dei risparmi a 900 euro. Ieri l’Ania affermava che le polizze Rc auto «sono aumentate in un anno dello 0,4% e non del 6,2% come sostiene l’Intesa dei consumatori».