ETUI: MOBILITY MIGRATION

ETUI: MOBILITY MIGRATION
SESIMBRA LISBONA – 28/02/2012:

La giornata è iniziata con il saluto del Responsabile Nazionale della formazione del sindacato portoghese il Compagno AMERICO MONTEIRO. Dopodiché siamo subito passati alla presentazione dei partecipanti e alla stesura di un piano di lavoro affrontando tematiche quali: i settori di attività, le esperienze sindacali relative all’immigrazione, le aspettative di questo seminario di formazione.
Focalizzando l’attenzione sui problemi riguardanti la xenofobia, il lavoro in nero e lo sfruttamento dei lavoratori immigrati all’interno dell’Unione Europea, si rilevano che la situazione dei diversi paesi aderenti – Francia, Lussemburgo, Finlandia, Italia, Austria, Belgio, Polonia, Bulgaria, Spagna e Portogallo – (tutte le delegazioni presenti) ha un denominatore comune:“i diritti dei lavoratori e specialmente lo sfruttamento dei lavoratori immigrati accompagnato dal dumping contrattuale”.
L’obiettivo del sindacato è quello di una politica europea comune.
Ogni giorno tanti immigrati attraversano le frontiere per andare a lavorare, il mondo di oggi ha fortemente bisogno di questa mano d’opera, di questa mobilità che è la caratteristica principale della realtà economica attuale.
L’immigrato spesso è visto come un delinquente, un peso per il paese ospitante nonostante la forte partecipazione allo sviluppo economico permettendo, ai paesi in questione, di affrontare al meglio il problema riguardante il pagamento delle pensioni. Possiamo citare qui il caso dell’Italia, dove la forza lavoro immigrata produce circa l’11% del PIL.
Gli immigrati partecipano anche attivamente allo sviluppo del paese d’origine con i trasferimenti di denaro, contribuendo all’innalzamento del Pil di circa il 20%.
La diffusione dell’’informazione sulla legislazione del lavoro deve essere un condicio sine qua non per arrivare a migliorare la vita dei lavoratori immigrati. Ogni sindacato dovrebbe incrementare la propria attività fornendo documentazioni legislative nelle diverse lingue.
La giornata è terminata con una riflessione da approfondire nella giornata di domani sulla costruzione dell’identità sindacale sull’immigrazione.

Partecipanti:
Formatori: GIORGIO CASULA (PORTUGALLO), VALERIE DUMITRESCU (FEDERAZIONE DEI SINDACATI EUROPEI), PETER HOLLAND (LONDRA.
Participanti:
ALFRED MEKA me Nko’o STEFAA PIERSMAN –(ACV CSC) BELGIQUE., MARIA COSTA –(CGTP -IN) PORTOGALLO , MARTIN BOLVKOVAC – (OGB) , IVETA FLESNERE—(LBAS) LUTIANIA, ANDREI VOSSOVEN (EAKL) –ESTONIA, PAULA VARELA.. (CGTP) PORTUGALLO, HEINZ EVERTZ—(ABVV-FGTB ) BELGIO, HELENA HAMALAINEM (SAK)— FINLANDIA, PAULO RODRIGUES (CGTP)—PORTOGALLO, JOANNA SZYMONEK (KK NSZZ SOLIDAMOSC) –POLONIA, ANTONIO ILARIO (CGTP) PORTUGALLO, HEIKKI TAULU (AKAVA) , MARIA ROJO GARZIA (CC.OO)—ESPAGNA, DIMITAR ASENOV () —BULGARI, RIINA SIMONEN (EFBV)—FEDERAZIONE EUROPEO, EDOURDO DIAS (OGBL)—LUSSAMBURGO, RAILI VUOJOLAINEN (STTK)—FINLANDIA, CATARINA TAVARES PORTUGALLO, ALFRED MEKA—CGIL ITALIA, GUILLAUME DURIVAUX (EPSU)—FEDERATION DU SINDICAT EUROPEEN DES SERVICES PUBLIQUES, RAYMOND CHEVAUX (CGT) FRANCIA, SEAN BAMFORD (TUC) UK.

A cura di: ALFRED MEKA me Nko’o