“EtMaintenant” «Si inventerà di tutto per non patire»

12/04/2006
    mercoled� 12 aprile 2006

    Pagina 3 – LE ELEZIONI

    IL CAV E LA SCONFITTA

      Lo psicologo
      �Si inventer� di tutto per non patire�

        Intervista
        Daniela Daniele

        ROMA
        Silvio Berlusconi ha perso le elezioni. Come reagir� psicologicamente alla perdita del potere? Abbiamo sentito ripetere pi� volte e da pi� parti che � un gran Narciso. �Non direi�, risponde Panaiotis Kantzas, presidente della Societ� italiana di psicologia politica. �In realt� la personalit� di Berlusconi non � stata capita fino in fondo in tutti questi anni�.

          Come lo definirebbe, allora, professore?

            �Una personalit� narcisistica, di fronte alla sconfitta, si frantuma come il vetro. No, Berlusconi � un soggetto molto pi� complesso. Lui, pi� che un narcisista � uno che inventa situazioni e poi le legalizza. Qualcuno che esce dal consueto e che modifica la legge per integrare la propria inconsuetudine. E questa � la sua risorsa e la causa del suo successo�.

              Ma questa volta ha perso…

                �Anche se perde le elezioni, viene considerato un vincitore nel senso che � un fenomeno: infatti tutto il mondo sta qui a guardare che cosa stiamo facendo noi con Berlusconi�.

                  Questo che cosa significa?

                    �Che dovremo ancora fare i conti con lui. Poco ma sicuro�.

                      Dar� a qualcuno la colpa di questa sconfitta?

                        �Sicuramente s’inventer� qualcosa: come ho detto, � un inventore… Modificher� alleanze, ne stringer� altre. E’ lucido e persegue i suoi scopi, che sono squisitamente “suoi”. Di certo non star� con le mani in mano�.

                          Che cosa succeder� agli altri politici, tutti quelli che non avranno pi� potere da gestire?

                            �Per molti � la depressione. Quello che viene loro a mancare � il riconoscimento da parte degli altri, il fatto che da un momento all’altro cessano di essere tutto ci� che si sentivano, ovvero i rappresentanti di migliaia di persone. Molti hanno questa dimensione gonfiata dell’ego. Di fronte alla sconfitta si ritrovano con le loro vite di tutti i giorni e a quel punto il reintegrarsi dipende dalle risorse psicologiche di ognuno e, naturalmente, anche da quelle professionali. Ma soprattutto dal grado di maturit� dei singoli�.