“EtMaintenant…” Rosa, l’azzurra e l’avvocato pop

13/04/2006
    gioved� 13 aprile 2006

    Pagina 8 – Primo Piano

    ELETTI ED ESCLUSI – AUMENTANO LE SENATRICI, MA LE DONNE RESTANO UNAMINORANZA

      Rosa, l’azzurra e l’avvocato pop

        Stefania Miretti

          NON sono poi poche le signore che, per dirla con Berlusconi, hanno accettato di trascurare i propri doveri di spose e madri e ora si preparano ad entrare in Parlamento. Pi� in quota lutto che in quota rosa, si direbbe. Perci�: dentro Rosa Villecco vedova Calipari, neo senatrice diessina calabrese, e Olga Di Serio vedova D’Antona, neo deputata ulivista; fuori per un soffio Maria Grazia Lagan�, vedova del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno ucciso a Locri. Dentro, coi diesse, Sabina Rossa, figlia di Guido, operaio trucidato dalle Br nel gennaio del ‘79; e dentro quasi certamente, con Rifondazione, Adelaide Cristina Gaggio detta Haidi Giuliani, madre di Carlo ucciso a Genova durante gli scontri del G8. Cos� come Stefania Craxi, figlia di Bettino.

            E’ in questo gruppo, in quota lutto, che s’incontra il maggior numero di signore interessate ai temi della giustizia pi� che alle politiche familiari. Si va da Rosa Calipari che lavorer� �per difendere la legalit�, offrire ai giovani strade e occasioni, dare sostegno a chi quotidianamente vede negati i propri diritti�, a mamma Giuliani che l’altra sera a Genova ha festeggiato urlando la necessit� di un nuovo Cln. Meglio cos�, si eviteranno affollamenti, poich� moltissime sono, anche tra le nuove elette, le familiste per vocazione. A cominciare da Luisa Santolini, presidente del Forum delle famiglie, neoparlamentare dell’Udc, che ha conquistato il suo seggio in un partito non esattamente women friendly; non altrettanto bene � andata alla psicoterapeuta Vera Slepoj, che aveva lasciato An per candidarsi con Buttiglione, �pi� sensibile alla difesa dei valori del nucleo familiare�, forse pure troppo a ripensarci.
            Dopo la �quota lutto� e le familiste, molte gi� insediate dalla precedente legislatura, il gruppo femminile pi� numeroso � quello delle donne di spettacolo, neofite oppure da tempo imprestate alla politica. Si va da Franca Rame, eletta con l’Italia dei Valori, gi� gi� fino alla soubrette Mara Carfagna, portata in Parlamento da Forza Italia. Entrano Ombretta Colli ed Elisabetta Gardini, dovrebbe essere ripescata Gabriella Carlucci. Non ce l’ha fatta Rita Pavone candidata con Tremaglia, sar� che i suoi fans pi� accesi son tutti comunisti che ancora la ricordano, bambina, cantare alla Befana dell’Unit�. Anche Giulia Bongiorno pu� essere conteggiata in quota spettacolo? L’avvocato di Andreotti, personaggio molto pop, imitata a �Striscia la notizia�, entra trionfalmente in Parlamento con Alleanza Nazionale. E altrettanto trionfalmente, sulla scia delle Olimpiadi invernali, entra l’ex campionessa olimpionica Manuela Di Centa: quota azzurra, due volte azzurra.

              Aumentano le donne in Parlamento, ma appena appena. Alla Camera, considerando le opzioni – molte ancora in corso – le deputate passano da 71 a 78; un incremento percentualmente pi� importante si registra a Palazzo Madama, ma � per via della miseria precedente: erano in 24, saranno 40. Quote rosa? No, rosse: Rifondazione comunista � l’unico partito che raggiunge la decorosa percentuale del 30% di parlamentari. E anche un po’ nere: all’interno della Casa delle Libert�, il partito pi� ospitale � Alleanza nazionale che, se i calcoli di Daniela Santanch� si riveleranno esatti, dovrebbe passare �da tre a �quindici, forse diciassette parlamentari�.

                Restano al loro posto quasi tutte le prime file, le politiche di professione; a parte Alessandra Mussolini, grande esclusa che ora esige �una compensazione�. Con la Margherita, formazione poco femminile malgrado il nome, entra l’imprenditrice Paola Maria Merloni, figlia dell’ex presidente di Confindustria. Forza Italia non pare aver recepito il grido di dolore della tenace Prestigiacomo, e in Senato passa dalle cinque elette della precedente legislatura alle tre attuali. Si aspettano i nomi, ma alla Camera � certamente rimasta fuori la sorella di Maurizio Agliata, il contractor sequestrato in Iraq, candidata in posizione non favorevolissima va detto.

                  E si passa alle quote verdi, per segnalare l’elezione di Maria Grazia Francescato, ma l’esclusione della spettacolare scrittrice ed ex modella della Guinea Aminata Fofana. Ragion per cui si assegni senza indugio il titolo di miss Parlamento alla presentatrice Maria Rosaria Carfagna detta Mara, che il Cavaliere ebbe a definire �bella dentro�.