“EtMaintenant…”«Qui nessuno paga l’Ici»

18/04/2006
    sabato 15 aprile 2006

      Pagina 6 – Primo Piano

      VIAGGIO NEL CUORE DELL’ITALIACHE CREDE IN BERLUSCONI

      �Qui nessuno paga l’Ici
      ma il sogno di tutti � un lavoro per i figli�

        Nelle banlieues di Ostia, Acilia e Tor Bella Monaca
        un elettore su cinque ha votato per il Cavaliere

          inchiesta
          Mattia Feltri

            ROMA
            Come con il famoso pezzo di carta, come il Rag. negli Anni Sessanta, il Dott. poi, tanto meglio l’Ing., si � non soltanto quello che si � ma anche quello che si mostra di essere. Acilia si sente un po’ meglio da quando sui timbri postali risulta essere non pi� borgata, ma quartiere. La dura battaglia � stata vinta e adesso ad Acilia si pu� coltivare il sogno partendo quanto meno dal dato di fatto: cittadini, non borgatari. A Ostia non sono mai nemmeno stati sfiorati dal dubbio di vivere alle periferie delle periferie. A Ostia hanno il mare e il vecchio orgoglio della citt� balneare della borghesia fascista, annacquato ma non umiliato dall’oscena edilizia popolare del Dopoguerra. Questo ai confini occidentali di Roma. A Est, a Tor Bella Monaca, il riscatto passa attraverso la toponomastica. Ci sono anche Tor Vergata, Torre Angela, Torre Spaccata, Torrenova, Torre Maura. Hanno pensato a un battesimo per ripartire, rifarsi una reputazione: il Municipio delle Torri.

              Ostia e Acilia, nel Municipio XIII, e Tor Bella Monaca, Municipio VIII, sono, per intendersi, i luoghi del sottoproletariato da cui Pier Paolo Pasolini traeva l’ispirazione. I luoghi della vita vera, cio� la vita violenta, la disoccupazione, la frenesia sessuale, la moderna emarginazione. Oggi sono ammassi di palazzine e condominii fra strade dissestate e sterpaie e depositi di ferraglia, e sempre vicini a qualche discount o centro commerciale. E questo dovrebbe dunque essere l’epicentro della miseria, il regno di quelli che non arrivano a fine mese, non hanno sentito la riduzione delle tasse, non hanno apprezzato l’arrotondamento delle pensioni minime. E invece queste sono le banlieues dove un abitante su cinque ha trovato ragionevole fidarsi ancora di Silvio Berlusconi, e votarlo.

                Il venti per cento non � molto, in assoluto. E’ moltissimo se si ripete la parola �banlieue� e ci si riflette sopra. Moltissimo se si pensa che a Ostia, Acilia e Tor Bella Monaca, alle Regionali di un anno fa, �Forza Italia� era a livelli compresi fra il tredici e il quattordici per cento. Moltissimo se si calcola che in tutti e tre i quartieri il centrodestra � perdente, ma Forza Italia � il primo partito. E allora Beatrice Lorenzin, 34 anni, coordinatrice regionale di �Forza Italia�, guida la sua Y10 verso il mare del Lido, e d� un’indicazione: �Io qui ci sono cresciuta, ci ho studiato. Conosco i genitori dei miei amici, gente che ha fatto la formichina, accantonato una banconota sull’altra, risparmiando un giorno dopo l’altro. E c’� chi aveva i campi e li coltivava guadagnandoci appena il sufficiente per sfamarsi, e poi li ha venduti ai palazzinari per somme discrete. Questi hanno messo i loro soldi in banca, oppure hanno preso Bot e Cct. Capito che voglio dire?�.

                  Qui, nel caos di Acilia, dove le macchine intasano le strade, e vengono parcheggiate sotto edifici scrostati, fra rovi e monnezza, nei mesi caldi si gira l’angolo e all’ora della campanella si vedono i ragazzi uscire di scuola col surf sulla testa, e filare al mare con spirito californiano. Oppure si pu� finire alla sede di Forza Italia, che era l’ufficio postale nel ventennio fascista, eppoi quello della Democrazia cristiana che Giulio Andreotti si riprometteva di visitare almeno due volte l’anno. E qui ci sono i militanti. Il capo si chiama Elio Raus, pensionato Alitalia. Con lui ci sono Adriana Vartolo, insegnante di scuole medie a Casal Palocco, ed Enrica De Prosperi, anche lei pensionata. Non sono notai n� commercialisti n� fiscalisti. �Abbiamo messo in piedi i nostri gazebo e abbiamo spiegato alla gente che cosa ha fatto il governo Berlusconi e che cosa intendeva fare nella prossima legislatura�, dice Raus. Spiega che l’anno scorso, con la storia della lista civica, la campagna elettorale l’aveva monopolizzata Francesco Storace.

                    Il sottosegretario ai Rapporti col Parlamento, senatore Cosimo Ventucci, ha riguadagnato l’elezione anche a Tor Bella Monaca. Nella sede della Casa delle Libert�, alle Torri, indica i palazzi orribili e prefabbricati. Ogni balcone ha la parabola per la ricezione dei canali Sky. Non una per ogni palazzo. Una per ogni balcone, perch� la vita ce la si salva da soli, e per salvarla pu� bastare la diretta del derby. �A questi che vuoi che gli freghi dell’Ici? – dice Ventucci -. Non pagano nemmeno l’affitto… Molti qui sono ai domiciliari. Molti li incontro al supermercato, e davvero fanno fatica a tirare a fine mese. Ma hanno una cosa in comune: il sogno di tirarsene fuori, o almeno di dare una possibilit� ai figli. Questo sogno glielo d� Berlusconi. Gli dice che bisogna avere ottimismo. Che bisogna andare avanti. Che cosa gli d� Romano Prodi quando si indigna sull’avanzo primario?�. Un ragazzo dice: �E certo che si fa fatica ad arrivare a fine mese. Come sempre. Anche i miei facevano fatica ad arrivare a fine mese. Per� sai che te dico? La differenza fra me e te � che per te un euro � ’na mancia, per me so’ dumila lire�.

                      Un buon metodo per provare a capire il mondo, � guardare le insegne e le vetrine. Per esempio: al Rione Monti, centro storico fra i Fori Imperiali e via Nazionale, abitato da registi, attori, poeti e giornalisti, i negozi vendono lampade Anni Quaranta, cassettoni d’inizio secolo, abiti etnici, cibi equi e solidali, t� della Mongolia; si chiamano �Ritmus�, �Colours�, �Wunder Kammer�, �Contesta Rock Hair�. Al Rione Monti, �Forza Italia� arriva forse al dieci per cento. A Tor Bella Monaca e a Ostia i negozi si chiamano �Gelateria Big Bar�, �Fantasy Pizza�, �Intersport�, �Fiori d’arancio�, �Dream shop�, �Profumeria Vanity�. A Ostia, il rappresentante di lista di �Forza Italia� si chiama Vincenzo, ha sessantuno anni, il diabete, un passato da pittore edile ed � in attesa della pensione d’invalidit�. Dice che di Berlusconi gli piace tutto, �ma vorrei che desse il lavoro sicuro ai giovani�. Ad Acilia, Adriana dice: �I disoccupati restano a casa. I precari alla mattina si alzano, vanno a lavorare e portano a casa i soldi. Questo, dei loro ragazzi, sanno i genitori di qua�. Sempre a Ostia, il berlusconiano dedito ai rapporti con le parrocchie ha un nome rimasto sommerso sotto il fiume di parole speso per illustrare il sommo anelito: ottenere che Sant’Agostino sia santo patrono della citt�.

                        A Tor Bella Monaca nessuno esporta capitali o ricusa giudici, per� c’� il negozio che vende pesci, rettili e invertebrati. Vipere, serpenti, persino un piccolo squalo. Le automobili hanno i cerchioni come quelle del rally. La caserma dei carabinieri ha i panni stesi. �Io ho capito una cosa – dice Beatrice Lorenzin -, noi dovevamo semplicemente restituire alla gente la voglia di votare Berlusconi�. In fondo qualcuno aveva la nonna con la pensione a 516 euro. In fondo ad Acilia ci sono ben altri problemi che il matrimonio gay. In fondo i mutui sono accesi e le successioni detassate. In fondo da queste periferie, il sabato pomeriggio, si parte coi trenini e si va in centro a Roma, a guardare le vetrine e a mangiare il gelato.